Wednesday 21 February, 2024
HomeMarcheAttualità MarcheAcquaroli scrive a Musumeci, richiesto lo stato di emergenza

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli ha inviato, ieri pomeriggio, una lettera al ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci e al capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Richiesto lo stato di emergenza

Le Marche richiede lo stato di emergenza. Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, infatti, a causa delle recenti alluvioni e con un maltempo in arrivo, ha inviato ieri pomeriggio una lettera al ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, e a Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile.

“Ho provveduto a firmare la richiesta dello Stato di emergenza a seguito del maltempo che negli ultimi giorni ha colpito il nostro territorio”, fa sapere Acquaroli. “Sono state ore di grande apprensione e preoccupazione per i territori duramente devastati dell’Emilia-Romagna, che ci hanno riportato alla mente i momenti drammatici dello scorso settembre“, ha dichiarato il governatore.

La lettera di Acquaroli a Musumeci e Curcio

Nella lettera di Acquaroli si legge: “L’ondata di maltempo che ha interessato il territorio della Regione Marche a partire dal giorno 16 marzo 2023, ha causato ingenti danni. Gli eccezionali nubifragi che si sono prolungati per più giorni hanno interessato la porzione centro-settentrionale del territorio regionale nella fase iniziale, con particolare riferimento alle province di Pesaro-Urbino ed Ancona, per poi coinvolgere la restante parte centro-meridionale della regione, in particolare le province di Fermo e Macerata“.

“Si segnalano numerose strade ed infrastruttura interrotte o inagibili – scrive Acquaroli – completamente divelte della furia del maltempo, numerosi ed importanti fenomeni franosi e smottamenti, esondazione di fiumi fossi e torrenti, rotture di argini fluviali, allagamenti diffusi che hanno interessato anche case ed attività produttive e commerciali”.

Il presidente della Regione Marche, poi, ha aggiunto: “La maggior parte dei Comuni marchigiani hanno inoltre segnalato numerose situazioni di disagio: tronchi ed alberi abbattuti lungo le sedi viarie, strade non percorribili, percorsi stradali interrotti e numerose le richieste di dichiarazione dello stato di emergenza pervenute dagli stessi. L’eccezionalità del fenomeno meteorologico e le sue ripercussioni sono state evidenti ed estese anche su tutto il litorale, interessato da forti mareggiate con accumulo di materiale detritico proveniente dai corsi d’acqua”.

“Nell’immediatezza dell’evento – ha sottolineato Acquaroli nella lettera – il Sistema regionale di protezione civile si è prontamente attivata, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, ha avviato il necessario raccordo operativo con le componenti territoriali e le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile”.

Inoltre, “per rispondere al meglio alle necessità sono stati attività il Centro operativo regionale delle Marche, il Centro di Coordinamento Soccorsi delle province di Ancona, Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno, ed i Centri Operativi Comunali dei paesi interessati. Sono stati, inoltre, attivati centinaia di volontari della protezione civile a supporto della popolazione”.

Acquaroli ha poi concluso aggiungendo che “le conseguenze e le ripercussioni sul territorio sono tali da dover richiedere risorse e poteri straordinari di cui all’art. 24 D.Lgs. 1/2018”, impegnandosi ad inviare, non appena disponibile, una ricognizione del danneggiamento che la Regione Marche ha subito, e tutta la documentazione necessaria già in una fase di predisposizione.

Autore

Andrea Bocchini

Classe ’98. Laureato in Comunicazione giornalistica, pubblica e d’impresa a Bologna. La mia più grande passione, il giornalismo. Scrivere, leggere e viaggiare i miei più grandi interessi. Il mio amore musicale, Fabrizio de Andre, il mio motto: “Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria”.