Wednesday 30 September, 2026
Home › Marche › Cultura Marche › “In fondo al Viale della Stazione” il nuovo libro di Franco Duranti

Una storia tutta jesina che ruota attorno a un luogo caro agli abitanti della città

Domenica 4 ottobre l’autore jesino Franco Duranti terrà a battesimo il suo nuovo libro, “In fondo al Viale della Stazione”, presso la Sala Convegni di Palazzo Bisaccioni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, in Piazza Colocci 4, con inizio alle 17:30. Attraverso il racconto di fatti che riguardano una famiglia jesina l’autore ripercorre parallelamente alcune tappe dela storia della città. Il luogo che fa da sfondo alla storia è il bar della Stazione, un luogo caro a tanti jesini, atteaverso diverse generazioni.

“Antonio classe 1889 ferroviere che, dopo aver perso una gamba a ventiquattro anni per un incidente, muore dopo pochi anni. Lascia la moglie Arduina a gestire il punto di ristoro della stazione e ad accudire i cinque figli, tutti in tenera età. Ebbene la storia prosegue con le loro vicende. Dino, il maggiore che si arruola in Marina e va a combattere nel Corno d’Africa. Ritornerà a casa dopo quasi quindici anni, cinque dei quali trascorsi come prigioniero in Inghilterra. Nel frattempo, a sua insaputa, a Jesi la vita continua. Le tre sorelle e il fratello Giovanni crescono e ognuno troverà la sua strada, nella città sconvolta dalla guerra. Anche la stazione viene bombardata e subisce danni.

Nel 1947 Dino fa ritorno in patria e si riappropria della sua vita. Trova la città cambiata. Gli americani hanno portato speranza, voglia di novità. Dino a Brescia conosce la giovane Giuseppina che sposerà l’anno dopo. Nel frattempo la famiglia in fondo al Viale della Stazione cresce, nascono i nipoti, E Arduina ormai avanti con gli anni, tra treni in arrivo e in partenza, è sempre lì attenta a mandare avanti l’attività.  Il fermento di quegli anni 50/60 dà nuovo impulso all’attività del bar. Ed è in questo periodo che nasce Stefano… e allora altre storie di vita si susseguono.

Non ci sono eroi in questa storia ma gente comune che con caparbietà riesce a lasciare un’impronta nel periodo del boom economico. Maria Bianca, proiettata nel mondo dell’abbigliamento infantile e coadiuvata dal figlio Roberto, raggiunge vertici a livello mondiale. Giovanni che in sella alla sua moto corre verso nuove conquiste.

I personaggi comunque sono tanti e tutti hanno qualcosa da dire. Sullo sfondo c’è sempre l’ormai anziana Arduina e, fino alla fine, sarà lei a fare da collante e a condurre il gioco.”.

«Sono stato subito coinvolto dalla storia di Stefano – spiega l’autore –  Con lui, Stefano Mazzarini, siamo legati da una profonda amicizia che risale ai primi anni ‘60: praticamente quando eravamo due sbarbatelli, ma ci accomunava lo stesso amore per la musica dei Beatles e la poca voglia di studiare…

Ebbene questa saga familiare parte da una sua idea. Mi raccontò alcune vicende accadute alla sua famiglia e più parlavamo e più cresceva la mia curiosità. Così ho cominciato ad appassionarmi a quei personaggi che hanno vissuto a Jesi in fondo al viale della stazione. Era come se io li avessi conosciuti tutti in prima persona.»

Saluti iniziali dell’Ing. Paolo Morosetti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Dialoga con l’autore il giornalista Giovanni Filosa. Interverrà Stefano Mazzarini. Commenti musicali a cura di Viola Sanseverinati e Sergio Cardinali. Cureranno le letture Roberta Javarone e Luigi Ramini.

Ingresso Libero.

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).