Sarà un viaggio ampio e articolato quello della 59ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi, che nel 2026 propone 25 alzate di sipario tra opera, danza e progetti speciali. La stagione, curata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, si sviluppa lungo tutto l’anno, intrecciando repertorio, nuove produzioni e percorsi educativi.
Il cuore del cartellone, in autunno, è dedicato ai grandi titoli dell’opera italiana: da Giacomo Puccini con Il trittico – che riunisce Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi – a Gaetano Donizetti con Don Pasquale, fino a Giuseppe Verdi con Nabucco. Accanto a questi capolavori si inserisce un elemento di forte innovazione: la prima mondiale de L’esecuzione del compositore Salvatore Passantino su libretto dello scrittore Marco Malvaldi, un’opera contemporanea che mescola il linguaggio del melodramma con quello del thriller.
Oltre il sipario
La stagione non si limita però al repertorio tradizionale, ma investe con decisione sulla formazione del pubblico e delle nuove generazioni. In primavera spazio ai più giovani con Le peripezie di Pinco Pallino, fiaba musicale ispirata all’opera di Mario Pompei, e con il progetto “Opera Lab Edu” dedicato a Carmen di Georges Bizet, che coinvolge centinaia di studenti in un percorso partecipativo.
Particolarmente significativa è anche l’attenzione al territorio: con “Opera nei Borghi” il melodramma esce dal teatro per raggiungere luoghi simbolici come Maiolati Spontini, città natale di Gaspare Spontini, dove viene proposta l’opera Li finti filosofi. Un’iniziativa che rafforza il legame tra produzione artistica e identità locale.
A completare il cartellone, il balletto Querencia chiude la stagione con un viaggio nella danza spagnola contemporanea, a testimonianza di una programmazione capace di aprirsi a linguaggi diversi pur restando saldamente ancorata alla tradizione lirica.



