Wednesday 27 May, 2026
HomeAttualitàIl Liceo “Da Vinci” di Jesi secondo al concorso nazionale RaccontART sulla prevenzione HIV

Importante riconoscimento nazionale per il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi. La classe 5A si è classificata al secondo posto alla dodicesima edizione di RaccontART, il contest artistico promosso da ICAR (Italian Conference on Aids and Antiviral Research) dedicato ai temi della prevenzione dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmissibili.

La premiazione si è svolta a Catania mercoledì 20 maggio, durante un evento nel quale i progetti finalisti sono stati presentati anche in collegamento Zoom davanti alla giuria.

Un concorso nazionale sulla prevenzione e la consapevolezza

L’iniziativa coinvolge ogni anno studenti provenienti da tutta Italia, invitati a riflettere sui temi dell’HIV e delle IST attraverso linguaggi artistici e creativi.

Per l’edizione 2026 sono arrivate circa 400 opere da scuole di tutto il Paese. Quest’anno il contest ha assunto anche un forte valore simbolico, ricorrendo il quarantesimo anniversario del primo trattamento con AZT somministrato a un paziente statunitense: una tappa storica che ha segnato l’inizio di una trasformazione radicale nella cura dell’HIV, passando da aspettative di vita molto limitate a prospettive oggi comparabili a quelle delle persone HIV-negative.

Il brano “The Show Must Go On” conquista il secondo posto

Tra le quattordici scuole finaliste, gli studenti della 5A del liceo jesino hanno ottenuto il secondo posto con la canzone “The Show Must Go On”.

Il brano affronta i temi della prevenzione, della consapevolezza e del superamento dei pregiudizi attraverso la storia di una ragazza che scopre di aver contratto l’HIV.

Il testo è stato scritto dagli studenti della classe, mentre la musica è stata composta da Ettore Morosini. La voce del brano è quella di Rocco Giordani.

Nella presentazione dell’opera gli studenti hanno spiegato il significato profondo del progetto artistico. «Spesso quando si parla di HIV si parla di numeri, diagnosi e paura. Molto più raramente si parla delle persone», hanno scritto i ragazzi.

Il messaggio centrale del brano è racchiuso nel verso: “Io non sono il virus, io sono me”, frase che vuole sottolineare come nessuna diagnosi possa cancellare identità, dignità e valore di una persona.

Gli studenti hanno inoltre evidenziato l’importanza di una corretta informazione scientifica, ricordando il principio “U=U” (“Undetectable equals Untransmittable”), secondo cui una persona in terapia efficace e con carica virale non rilevabile non trasmette il virus.

La musica come strumento di sensibilizzazione

I ragazzi hanno scelto la musica come linguaggio capace di arrivare direttamente alle emozioni e di parlare soprattutto ai più giovani. L’obiettivo del progetto era promuovere una cultura della prevenzione basata non soltanto sulla protezione e sulla responsabilità, ma anche sull’empatia, sul rispetto e sul superamento dello stigma sociale ancora legato all’HIV.

Per il Liceo “Leonardo da Vinci” si tratta dell’ennesimo importante risultato nel concorso RaccontART. La scuola aveva già ottenuto riconoscimenti significativi anche nelle due precedenti edizioni, conquistando un secondo e un terzo posto con elaborati multimediali.

A questa edizione hanno partecipato anche altre tre classi dell’istituto.

Agli studenti della 5A e alla docente di scienze Eleonora Morici, che ha supervisionato il progetto, sono arrivate le congratulazioni della dirigente scolastica Fabiola Fabbri e di tutta la comunità scolastica.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.