Cresce la preoccupazione per gli episodi di violenza registrati durante i recenti scontri avvenuti in alcue città italiane. Oltre ai gravi danni alle città, si fa pesante il bilancio dei feriti tra le forze dell’ordine impegnate negli scontri.
Tra i feriti di Bologna, dove gli scontri si sono registrati nella centrale zona della stazione, ci sono anche gli agenti del XIV Reparto Mobile di Senigallia: Sono nove – su dieci – gli agenti feriti intervenuti per ripristinare l’ordine pubblico.
Un bilancio che non poteva rimanere inosservato. Sul punto è intervenuto il sindacato di polizia SIULP, per esprimere solidarietà agli agenti coinvolti e denunciare le gravi difficoltà in cui versano gli operatori durante le manifestazioni pubbliche.
Ecco le parole del segretario generale provinciale di Ancona, Alessandro Bufarini.
“A ogni manifestazione è sempre più alto il rischio di non tornare a casa incolume; gli scontri avvenuti nelle principali piazze italiane tra cui Milano e Bologna ne sono la dimostrazione.
Il SIULP è veramente preoccupato per l’escalation di violenza che, sempre più spesso, si sta riversando nelle piazze, molte volte per spirito di emulazione con altri contesti o per alcune esternazioni politiche che rendono sempre più aspro il confronto e che portano il dissenso fuori dai consoni luoghi istituzionali di confronto e della democrazia, riversandolo nelle piazze dove operano le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine, dello Stato, che diventano il principale obiettivo, violenza e di contestazione politica, rispetto al tema su cui si dissente.
Nove colleghi feriti su una squadra da dieci del XIV Reparto Mobile di Senigallia, 36 feriti totali dei vari Reparti, è il bilancio provvisorio degli scontri a Bologna e non può essere il prezzo da pagare per dei lavoratori, per di chi esce di casa lasciando i propri affetti per “difendere” il diritto di manifestare dei cittadini onesti.
Il ferimento di un poliziotto non può essere considerato una normale conseguenza del servizio perché altrimenti pari considerazione deve essere fatta per i manifestanti violenti.
Danneggiamenti di beni pubblici, incendi, devastazioni, violenza gratuita non portano ad ottenere quanto rivendicato ma solo a svilire gli argomenti della protesta; gli oltre 50 giorni di prognosi per contusioni ed ematomi, dei colleghi del XIV Reparto Mobile, dovuti al lancio di fumogeni, bottiglie di vetro, pietre, transenne, negli scontri con i manifestanti avvenuti nei pressi della stazione di Bologna, sono la dimostrazione che ha prevalso la violenza e non il diritto di esprimere pacificamente il proprio dissenso. Due dei nove colleghi di Senigallia feriti sono ancora in ospedale per attendere l’esito di accertamenti diagnostici.
Mi viene il dubbio che alcuni manifestanti non meritano questa democrazia.
A tutte le Forze dell’Ordine, a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato che, nonostante le gravi criticità, giornalmente dimostrano straordinaria professionalità, equilibrio, lucidità e senso del dovere va il plauso del SIULP. Vicinanza e solidarietà va ai feriti negli scontri con un augurio di pronta guarigione, nella certezza che il SIULP è al loro fianco“.

