Sei giovani denunciati, quattro mesi di prognosi per il ragazzo picchiato selvaggiamente
Incredibile focolaio di violenza, soprattutto nelle conseguenze, acceso a quanto pare fa futili motivi. Dopo serrate indagini i carabinieri hanno denunciato a assicurato alla giustizia sei giovani originari della penisola sorrentina di età compresa tra 18 e 20 anni;, il classico “branco” in base a una misura cautelare firmata dal GIP di Torre Annunziata, sono stati posti agli arresti domiciliari.
Il fatto è accaduto lo scorso 24 ottobre a Sorrento, ed ha portato al ferimento di un diciottenne che ha riportato gravissimi traumi maxillofacciali che hanno reso necessari diversi interventi di chirurgia ricostruttiva, con una prognosi pesante, non meno di 3 o 4 mesi.
Sulla base delle testimonianze raccolte è stata ricostruita a dinamica del pestaggio, originato da futili motivi, in particolare dalla gelosia da parte di uno degli aggressori, nei confronti di un amico della vittima che aveva accompagnato a casa l’ex fidanzata. Il ferito aveva provato a prendere le difese dell’amico, ma era stato accerchiato dai bulli, fatto cadere a terra, colpito da una gragnuola di calci e pugni un po’ ovunque, perfino alla testa e al volto.
Difficile provare a capire i motivi dell’accaduto, sia perché originato da motivi futili, sia per l’eccessiva violenza, se non nel disagio in cui vivono certi giovani, che si illudono di trovare una realizzazione nella logica del branco.