ANCONA – Il Questore di Ancona ha disposto la chiusura per otto giorni di un pubblico esercizio del capoluogo ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, al termine di un controllo che ha fatto emergere diverse criticità legate alla sicurezza degli avventori e all’ordine pubblico.
L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi dalla Polizia nell’ambito di una serie di verifiche amministrative nei locali di intrattenimento della città. Intorno alla mezzanotte, gli agenti della Squadra Amministrativa della Questura hanno riscontrato una situazione di forte affollamento sia all’interno che all’esterno dell’esercizio.
Nel locale numerose persone stavano ballando in un corridoio particolarmente stretto, con vie di fuga e deflusso giudicate difficoltose. All’esterno, invece, circa 500 persone occupavano la carreggiata, ostacolando la circolazione stradale.
L’ispezione è stata estesa all’intera struttura con il supporto dei Vigili del Fuoco. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che era in corso un evento pubblicizzato attraverso i social network, con la presenza di una consolle per DJ, impianto audio ad alta intensità e illuminazione per feste di quel tipo.
Secondo quanto rilevato dagli operatori, il responsabile del locale, identificato sul posto, non era in possesso delle autorizzazioni previste dall’articolo 80 del T.U.L.P.S. per lo svolgimento di attività di pubblico spettacolo, norme previste per garantire la sicurezza e l’incolumità dei partecipanti.
Durante il controllo si sono verificati anche momenti di tensione. Un uomo, in evidente stato di agitazione, avrebbe prima inveito contro gli agenti e poi, alla richiesta di esibire un documento d’identità, li avrebbe aggrediti fisicamente. L’uomo è stato quindi fermato e arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Il provvedimento rientra nel più ampio piano di controlli predisposto dal Questore D’Agostino sui locali di intrattenimento della provincia. Le verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme di sicurezza durante gli eventi aperti al pubblico e assicurare la libera fruizione degli spazi urbani da parte di residenti e visitatori.


