Wednesday 19 August, 2026
HomeCronacaAncona, al Passetto torna l’alga tossica

Intanto a Senigallia alcuni bambini seviziano e uccidono meduse

Non è stato ancona emesso il divieto di balneazione, come accadde la scorsa estate, ma preoccupa il ritorno della codetta alga tossica, concentrata soprattutto nel lido antistante l’ascensore del Passetto. L’ARPAM, dopo aver rilevato una elevata concentrazione dell’alga Ostreopsis Ovata, non ha escluso un successivo livello di allerta, che potrebbe indurre ad un divieto di balneazione, del quale, ancora non si parla. La balneazione in questo momento non è vietata, ma sconsigliata, in particolare ai soggetti che soffrono di patologie o problemi respiratori. Il monitoraggio delle acque proseguirà senza sosta.

Intanto a Senigallia vengono segnalati episodi che hanno avuto come vittime alcune meduse spiaggiate, o che si trovavano in prossimità della riva: sembra che siano state infilzate, calpestate, perfino scalciate. A parte il fatto che simili animali, non mettono in pericolo la vita di coloro che ne vengono a contatto, a parte qualche fastidiosa e dolorosa ustione, non si capisce il perché di simili crudeltà. A rendere più grave l’episodio è che tali comportamenti sono stati messi in atto da bambini, sotto gli occhi dei genitori che, a quanto ci risulta, non sono intervenuti. Come è noto, la violenza sugli animali, è regolata dal codice penale.

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).