Wednesday 18 March, 2026
HomeComunicati stampaServizi, Uil Marche: “Su rifiuti e acqua pubblica la politica non sceglie e i problemi restano ai cittadini”

Le assemblee territoriali del maceratese hanno concluso il tour del sindacato in tutta la regione in vista del congresso di maggio

“Il nostro è stato un percorso ricco di stimoli durante il quale ci siamo confrontati con tante persone. Sono stati tre mesi intensi. Siamo partiti a gennaio da Cagli e siamo arrivati ieri a Macerata. Ciò che abbiamo raccolto in questi 16 incontri ci permetterà di progettare un vero e proprio patto territoriale: il nostro sarà un congresso che proverà, attraverso la voce dei territori, a costruire insieme le Marche del futuro”.

Claudia Mazzucchelli, segretaria generale della Uil Marche, al termine della due giorni di assemblee nel maceratese fa un bilancio del tour del sindacato attraverso le Marche e lancia l’appuntamento per il congresso regionale che si svolgerà l’11 e il 12 maggio a Senigallia.

Dalle assemblee di Civitanova, lunedì, e ieri a Camerino e Macerata il confronto con cittadini, lavoratori, pensionati e amministratori locali ha toccato temi come lo spopolamento e i servizi pubblici locali. Nella provincia di Macerata ma in generale in tutta la regione l’immobilismo della politica e le divisioni di campanile rischiano di lasciare le persone senza risposte concrete.

Un esempio su tutti è la situazione dei rifiuti. “Nonostante le discariche si stiano esaurendo – dicono dalla Uil Marche – si continua a non scegliere e ciò significa rinunciare a una visione strategica, indebolire il sistema pubblico e lasciare spazio a decisioni dettate più dall’urgenza o da logiche economiche immediate che da un progetto per il territorio.

Il rischio concreto è quello di perdere progressivamente controllo e capacità di indirizzo, mentre servizi essenziali diventano terreno di transizione. Il sindacato chiede chiarezza e rivendica un ruolo attivo: non per bloccare i processi, ma per renderli trasparenti e governati. Perché il tempo delle attese è finito.

Ora serve una scelta. E serve farla nell’interesse delle comunità, non della convenienza del momento”.

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Comunicato Stampa