Monday 18 May, 2026
HomeComunicati stampa“Non basta reagire, serve anticipare. Alleanza operativa per tutelare lavoro e competitività”

Dal convegno di Ancona è emerso come i come i conflitti geopolitici stiano mettendo sotto pressione vari comparti: logistica, pesca e manifattura

ANCONA, 16 MAGGIO – La sicurezza economica del territorio passa dalla capacità di leggere i
segnali internazionali con lucidità, puntando su prevenzione, innovazione di processo e difesa della
competitività diffusa. Questo, in estrema sintesi, il messaggio scaturito oggi dal convegno “Conflitti
ed Effetti nell’Economia Reale”, promosso per analizzare come le tensioni geopolitiche internazionali
stiano già incidendo sul tessuto produttivo marchigiano.

Dopo i saluti istituzionali, il dibattito ha confermato che guerre e instabilità commerciali non sono più scenari astratti, ma variabili che determinano costi energetici, noli marittimi e potere d’acquisto.

“I conflitti producono effetti diretti e misurabili”, ha dichiarato Francesco Puca, ideatore dell’iniziativa. “L’aumento del costo dell’energia, dei noli marittimi o delle assicurazioni sulle rotte commerciali non è un dato astratto, ma si traduce in maggiori oneri per le imprese e in una riduzione del potere d’acquisto delle famiglie.

Di fronte a questa complessità, la tavola rotonda ha confermato che non basta reagire agli eventi: serve anticiparli. Leggere con lucidità i segnali delle crisi internazionali, senza allarmismi ma con una precisa vocazione alla prevenzione, è il primo passo verso la resilienza. La sicurezza economica dei territori dipende, infatti, dalla capacità di mappare le vulnerabilità delle filiere, comprendere le dinamiche delle rotte commerciali e gestire in modo strategico l’approvvigionamento di energia e materie prime.

È proprio per questo che istituzioni, imprese, cooperative e associazioni di categoria devono costruire un’alleanza operativa”, ha concluso Puca.

Una visione condivisa da Francesco D’Ulizia (UN.I.COOP. Marche), che ha ricordato il ruolo anticiclico della cooperazione e la necessità di trasformare la consapevolezza in strategie concrete.

“Il lavoro va gestito giorno per giorno, cercando soluzioni pratiche per limitare i rischi. Sostenere costi extra nel trasporto marittimo non è sempre semplice per gli importatori”, ha sottolineato Riccardo Tarica di Galardi Naxco Group. Criticità sistemiche sono emerse in tutti i comparti.

Alessandro Lodolini (CTC Marche) ha denunciato il rischio collasso per le imprese di trasporto locale, schiacciate dal caro carburante e dall’aumento di tutte le voci di costo. Enrico Bigoni ha sottolineato come, nella pesca, le politiche globali lascino margini di resilienza quasi nulli, mentre Andrea Cantori (CNA) ha ribadito che “un imprenditore agricolo deve oggi comprendere le dinamiche geopolitiche, perché un conflitto lontano influenza direttamente il carrello della spesa”.

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Comunicato Stampa