La nota stampa dei comuni di Poggio San Marcello, Belvedere Ostrense, Castelplanio, Castelbellino, Maiolati Spontini, Montecarotto e Rosora
Le Amministrazioni comunali della Vallesina unite e pronte ad agire in maniera congiunta, attivando ogni strumento utile, contro il progetto per la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi nel territorio di Poggio San Marcello.
Il Comune su cui dovrebbe essere localizzato l’impianto e gli altri maggiormente interessati, ossia Belvedere Ostrense, Castelplanio, Castelbellino, Maiolati Spontini, Montecarotto e Rosora, sono tornati ad incontrarsi per ribadire la loro più assoluta contrarietà e per definire un percorso comune, fondato su azioni coordinate sul piano tecnico, amministrativo e, se necessario, legale.
Tutto questo alla luce del fatto che, lo scorso 10 marzo, la società Nice Srls ha ripresentato il progetto, depositando una nuova istanza di autorizzazione (PAUR + VIA). Di fatto si è riavviato ufficialmente l’iter autorizzativo e burocratico che in precedenza sembrava essersi fermato nella fase preliminare dopo le forti opposizioni, i pareri negativi e gli elementi di forte criticità sotto il profilo ambientale, sanitario e paesaggistico evidenziati dai Comuni e dai diversi Enti competenti.
Entro il termine del 13 aprile, ai sensi del procedimento VIA/PAUR, sono già state formalmente presentate richieste di integrazioni documentali, ritenute necessarie per una più approfondita valutazione dell’impatto del progetto su diverse tematiche quali, ad esempio, i rischi per aria, acqua, suolo e salute dei cittadini, l’aumento del traffico pesante e l’impatto cumulativo in un’area già interessata in passato dalla discarica della Cornacchia.
Anche i dodici Comuni del CIS (Consorzio Intercomunale Servizi), l’ente che praticamente abbraccia l’intero territorio della Media Vallesina, nell’ultima riunione dell’Organo Intercomunale di Coordinamento, tenutasi lo scorso 28 aprile, hanno espresso una netta contrarietà all’intervento così come contrarietà e preoccupazione ha manifestato la città di Jesi.
Le Amministrazioni della Vallesina coinvolte ribadiscono, come già sottolineato più volte in fase preliminare, come l’intervento abbia un rilevante impatto ambientale e paesaggistico essendo previsto in un’area di pregio agricolo e naturalistico.
La realizzazione della discarica comporterebbe il conferimento di ingenti quantità di rifiuti industriali per diversi anni, con inevitabili ripercussioni sul territorio, sulla qualità della vita dei cittadini e sull’equilibrio dell’ecosistema locale. Si tratta, in definitiva, di un progetto incompatibile con il modello di sviluppo sostenibile perseguito negli anni, fondato sulla tutela del paesaggio, sulla valorizzazione delle produzioni agricole e sulla salvaguardia della salute pubblica.
Tutte le fasi dell’iter autorizzativo verranno seguite con la massima attenzione, attivando ogni strumento utile a tutelare gli interessi della comunità che ha già espresso e sta esprimendo una forte e diffusa contrarietà anche attraverso l’azione di Comitati e una grande partecipazione civica.
Le Amministrazioni comunali coinvolte ribadiscono l’impegno a operare in modo trasparente e condiviso, mantenendo un dialogo costante con i cittadini e con gli altri Enti coinvolti, al fine di difendere il territorio da scelte ritenute non sostenibili e non coerenti con le vocazioni locali.


