Il confronto politico è il fondamento della vita democratica, ma acquista valore quando si misura sui fatti e non sulle invettive. Per questo riteniamo che le richieste di dimissioni del Sindaco e dell’Assessora si inseriscano in una tendenza ricorrente a utilizzare ogni tema amministrativo come occasione di scontro.
Il punto centrale della vicenda Inarcassa riguarda il rapporto tra indirizzo politico e attività tecnica.
L’ordinamento affida agli uffici la predisposizione degli atti a garanzia di imparzialità e trasparenza.
Appare quindi contraddittorio mettere in discussione il lavoro di una struttura comunale che ha operato secondo le medesime modalità anche nei lunghi anni in cui la città è stata amministrata da chi oggi solleva contestazioni. La professionalità degli uffici non può essere oggetto di valutazioni selettive o di polemica contingente.
La politica ritrova la propria funzione quando sa misurarsi con l’interesse generale e tradurlo in scelte concrete. Le istituzioni si rafforzano nel rispetto dei ruoli, nella continuità del lavoro amministrativo e nella capacità di conseguire risultati.
Noi continueremo ad essere un Partito di governo, disponibile al confronto con tutte le forze politiche e sociali che riconoscono nel progresso di Jesi un obiettivo comune.



