Monday 23 February, 2026
HomeComunicati stampaIl sindaco vieta la messa in esercizio dell’antenna di Via Merciai

La netta presa di posizione dell’amministrazione comunale

Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha firmato l’ordinanza con cui fa divieto alle società Inwit, Telecom e Vodafone di installare e mettere in esercizio gli apparati radioelettrici sull’infrastruttura in corso di realizzazione in via dei Merciai 2, fino alla definizione del ricorso pendente al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha autorizzato l’impianto. L’udienza per la discussione del ricorso, presentato dal Comune di Jesi, risulta fissata per il 29 ottobre 2026.

La decisione è stata assunta nel rispetto di un principio di precauzione in materia di sicurezza della salute e dell’ambiente, in ragione del fatto che tale impianto si trova a pochi metri da quello autorizzato al Campo Boario e condiviso con le stesse compagnie telefoniche nel “regolamento comunale per il corretto insediamento degli impianti di telefonia mobile e trasmissione dati nel territorio di Jesi”, approvato dal Consiglio comunale del 27 gennaio scorso. Tale Regolamento, giova ricordarlo, garantisce a tutti gli operatori la piena copertura del territorio.

Proprio richiamandosi a tale regolamento, il sindaco ricorda che la sua approvazione è stata preceduta da un’analisi previsionale degli impatti elettromagnetici sul territorio e che, pertanto, la sostituzione o comunque la modifica, anche in aggiunta, delle posizioni individuate dal suddetto regolamento comporta la necessità di una nuova analisi degli impatti sull’intero piano di posizionamento o, quanto meno, su buona parte di esso.

Non sfugge, leggendo l’ordinanza, che la società Inwit e con essa i gestori Tim e Vodafone, nel luogo e partecipato tavolo di concertazione sul piano antenne, avevano accettato la proposta di insediare il loro impianto al Campo Boario in alternativa a quello di Via dei Merciai. Non sfugge altresì che i tre soggetti – a seguito della comunicazione di inizio lavori – avevano ricevuto l’invito a procrastinare gli stessi fino alla sentenza del Consiglio di Stato.

Di qui l’ordinanza che presenta i caratteri di:

– urgenza, in quanto risulta necessario evitare l’imminente installazione e la messa in esercizio degli apparati radioelettrici sull’infrastruttura in corso di realizzazione, non essendo possibile allo stato prevedere i possibili effetti negativi della messa in esercizio dello stesso rispetto all’obiettivo di minimizzazione degli impatti qualora venisse utilizzato anche il limitrofo sito di Campo Boario previsto dal regolamento comunale; –

– contingibilità, perché allo stato non esistono altri strumenti previsti dall’ordinamento che possano evitare la messa in funzione di un impianto, attualmente non ricompreso e valutato dal vigente regolamento.

(foto di repertorio)

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Comunicato Stampa