Friday 28 February, 2025
HomeComunicati stampaAncona. Ciccioli (FDI-ECR): “Il disimpegno di Cariverona dalle Marche è una scelta gravemente dannosa”

La nota dell’Europarlamentare Carlo Ciccioli: “Ancona rischia di perdere investimenti essenziali”

“I miei timori si sono rivelati fondati e spiace constatare come la si butti sempre in diatriba politica, quando a parlare sono proprio i colpevoli di questa situazione. Per il disimpegno di Cariverona esiste attualmente una procedura non perfezionata al Ministero Economia e Finanza e alle Fondazioni e da parte mia sto valutando più iniziative: al Tar, trattandosi di enti pubblici, al Ministero e non escludo anche di presentare un esposto, un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, anche con il sequestro conservativo dei loro patrimoni personali.

L’aver suggerito alla Fondazione Cariverona di disimpegnarsi dal territorio marchigiano con la sponda della Fondazione Carifac di Fabriano, individuata come soggetto aggregatore delle Fondazioni bancarie delle Marche, lasciando tra l’altro perplessa Jesi e anche Loreto, appare sbagliata sotto molteplici punti di vista. Le erogazioni nel territorio di Ancona, che oggi si aggirano intorno ai 4 milioni di euro annui destinati in larga parte a cultura e sociale, rischiano in breve tempo di essere ridotti al 10% (400mila euro circa).

Secondo la bozza di accordo con la Fondazione Carifac, infatti, sarebbe previsto un contributo una tantum di 30 milioni di euro da parte di Cariverona. Una cifra del tutto insufficiente rispetto al valore delle quote Unicredit possedute dall’ex Cassa di Risparmio di Ancona, stimabili in oltre i 150 milioni di euro.

Mentre oggi gli investimenti per cultura e sociale (giovani, sport, disabilità) derivano quasi esclusivamente dagli interessi sulle azioni detenute senza intaccare il capitale, con il passaggio alla Fondazione Carifac si arriverà presto a erodere il patrimonio stesso, compromettendo la sostenibilità delle erogazioni nel tempo.

A rendere il tutto ancora più preoccupante, sempre secondo la bozza di accordo, sarebbe il fatto che ad Ancona, capoluogo di Regione, spetterebbe solo un rappresentante in seno alla Fondazione Carifac, che cambierebbe nome aggiungendo il riferimento ad Ancona. Non si tratta di una battaglia di campanili, nulla da obiettare sul fatto che siano attori marchigiani a gestire il provocato disimpegno di Cariverona, come qualcuno vorrebbe far credere, ma di un’operazione finanziaria totalmente errata, che andava studiata e discussa con trasparenza e non certo di nascosto, per renderla sostenibile nel tempo e remunerativa per tutti.

A chi attacca il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, voglio ricordare che è stata l’ex sindaco Valeria Mancinelli, del PD, a non nominare un nuovo rappresentante nel CdA al posto del dimissionario Pacetti per motivi di salute. Il sindaco di Ancona aveva indicato, lo scorso anno, l’economista Mario Baldassarri che secondo Verona, stranamente, non era in possesso dei requisiti idonei.

Oggi più che mai serve accendere un riflettore su questa vicenda: il sindaco Silvetti deve farsi portavoce della tutela delle esigenze del nostro territorio, affinché non venga sacrificata una città che negli anni ha beneficiato di investimenti cruciali per la sua crescita e il suo sviluppo. Io sarò al suo fianco e sono già in contatto con i nostri rappresentanti in Veneto e con il Governo Meloni affinché si cambi il capitolo finale di questa storia clandestina che, venuta ora alla luce, può essere gestita nell’interesse dell’intera provincia di Ancona e non per favorire gli appetiti e la scalata personale di qualcuno che, al gioco di squadra, ha preferito ‘gestioni’ particolari”.

Questa la dichiarazione dell’europarlamentare di FdI, on. Carlo Ciccioli, a seguito del possibile disimpegno di Cariverona nelle Marche.

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Comunicato Stampa