470 specialisti da 44 Paesi per il più grande congresso europeo dedicato alla specialità
Si è conclusa nei giorni scorsi al Teatro delle Muse di Ancona, con una straordinaria partecipazione internazionale, la quinta edizione del ‘Ancona Live Course – Minimally Invasive and Transcatheter Cardiac Surgery‘. L’evento, organizzato dal Professor Marco Di Eusanio, Direttore della Cardiochirurgia dell’AOUM, ha registrato 470 partecipanti provenienti da 44 Paesi del mondo, confermando Ancona come uno dei principali punti di riferimento internazionali per la cardiochirurgia mini-invasiva. Per dimensioni, partecipazione internazionale e focus specialistico, l’Ancona Live Course rappresenta verosimilmente il più grande congresso europeo sulla cardiochirurgia mini-invasiva organizzato direttamente da un singolo istituto ospedaliero-universitario.
Nel corso delle tre giornate si sono alternati chirurghi cardiaci, cardiologi, anestesisti e professionisti sanitari provenienti da Europa, Stati Uniti, Asia, Sud America e Medio Oriente per confrontarsi sulle più moderne tecniche di trattamento mini-invasive delle patologie valvolari cardiache. Sono tutti venuti ad Ancona, nelle Marche, per approfondire l’approccio dal professor Di Eusanio. L’approccio prevede una piccola incisione di circa 4 centimetri nascosta nell’ascella destra, attraverso la quale è possibile eseguire interventi sulle valvole cardiache evitando l’apertura completa dello sterno. Negli ultimi anni questa tecnica ha dimostrato elevata efficacia clinica, ottimi risultati chirurgici e un recupero post- operatorio più rapido, contribuendo alla sua crescente diffusione internazionale.
C’è un dato che spicca su tutti. Dal 2017 ad oggi all’interno della Cardiochirurgia di AOUM l’utilizzo della tecnica mini-invasiva valvolare è passata da circa il 50% al 90% di casi. Un risultato che assume ancora maggiore valore se si considera che il precedente 50% rappresenta ancora oggi il benchmark, punto di riferimento nei principali programmi di cardiochirurgia mini-invasiva in Germania e negli Stati Uniti.
«Questo appuntamento – dichiara il Magnifico Rettore dell’Univpm Prof. Enrico Quagliarini – rappresenta un esempio concreto di come l’Ateneosia protagonista nei processi di innovazione scientifica e clinica, favorendo il dialogo tra ricerca e pratica medica. La presenza ad Ancona di così tanti numerosi specialisti provenienti da 44 Paesi testimonia il valore internazionale di questa iniziativa e la capacità del nostro territorio di attrarre competenze di altissimo profilo. Desidero infine sottolineare l’avanzato valore formativo dell’evento, che coinvolge numerosi giovani professionisti e contribuisce alla crescita di una nuova generazione di specialisti, chiamati ad affrontare le sfide future della Cardiochirurgia».
Uno degli elementi centrali del congresso è stata l’analisi interattiva di procedure cardiochirurgiche mini-invasive avanzate, con particolare attenzione all’approccio transascellare, tecnica sviluppata e progressivamente standardizzata dalla Cardiochirurgia di Ancona, oggi considerata uno dei principali centri internazionali di riferimento per questa metodologia.
Proprio l’interesse verso il modello sviluppato ad Ancona rappresenta uno dei principali motivi della straordinaria partecipazione internazionale al congresso e ai programmi di formazione organizzati durante tutto l’anno. La Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ospita, infatti, regolarmente chirurghi provenienti da Europa, Stati Uniti, Asia e Sud America per attività di formazione avanzata dedicata alla chirurgia mini-invasiva transascellare. Nel solo 2025 il centro ha registrato 36 settimane di formazione internazionale, consolidando il proprio ruolo come hub europeo per innovazione, education e sviluppo della cardiochirurgia mini-invasiva.
Nel corso dell’evento, ampio spazio è stato dedicato anche ai protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), strategie multidisciplinari finalizzate a ridurre il trauma chirurgico, accelerare il recupero post-operatorio e migliorare l’esperienza complessiva del paziente. Anche in questo ambito la Cardiochirurgia diretta dal professor Di Eusanio e la Cardioanestesia diretta dal Dr. Christopher Munch sono considerate centri pionieri a livello internazionale nell’applicazione dei protocolli ERAS alla cardiochirurgia, con programmi avanzati di fast-track recovery e recupero ultra-rapido post-operatorio: «La chirurgia cardiaca mini-invasiva rappresenta sempre più il futuro della nostra disciplina – ha dichiarato il professor Marco Di Eusanio, a capo della Cardiochirurgia di Ancona e direttore del corso –. L’approccio transascellare nasce da un concetto molto semplice: semplificare procedure complesse senza aumentare la tecnologia o la difficoltà operativa. È una filosofia che punta a rendere la cardiochirurgia mini-invasiva più accessibile, riproducibile e sostenibile».
Il congresso ha avuto e avrà una vasta eco: «Un’occasione di grande confronto scientifico che inquadra in maniera plastica una delle eccellenze della nostra Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche _ è il commento del Direttore Generale di AOUM, Armando Marco Gozzini _. Si tratta di una ulteriore conferma del livello di alta complessità raggiunto dai nostri presidi ospedalieri, tra cui la Cardiochirurgia guidata dal prof. Di Eusanio, che non a caso figurano da anni ai vertici delle rispettive classifiche di merito sotto il profilo qualitativo. Eccellenze assolutamente da tutelare e valorizzare in ogni modo».
L’edizione 2026 è stata inoltre caratterizzata da un importante momento istituzionale: la consegna del Sigillo dell’Università Politecnica delle Marche a personalità di altissimo valore scientifico e umano che hanno contribuito allo sviluppo della cardiochirurgia mini-invasiva e della chirurgia dell’aorta. L’evento ha rappresentato anche una significativa occasione di visibilità internazionale per Ancona e per il sistema sanitario marchigiano, confermando il ruolo strategico dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e dell’Università Politecnica delle Marche nel panorama scientifico globale.


