Monitoraggio attivo da marzo a novembre
Con l’arrivo della primavera prende il via anche la stagione entomologica e il sistema di sorveglianza contro le malattie trasmesse dalle zanzare. Il Servizio di Sanità Animale della AST Ancona si prepara a monitorare il territorio per prevenire la diffusione di virus potenzialmente pericolosi per l’uomo e per gli animali.
L’attività rientra nell’ambito dell’approccio One Health, il modello di prevenzione che considera strettamente connessi ambiente, salute animale e salute umana. Cambiamenti climatici, urbanizzazione e caratteristiche geografiche del territorio possono infatti influire sulla diffusione delle malattie trasmesse da vettori.
I rischi legati alle zanzare
Oltre a provocare le comuni punture, le zanzare rappresentano il principale vettore di alcune malattie virali, tra cui la West Nile Disease e la Usutu virus infection.
Queste patologie appartengono al gruppo delle arbovirosi, malattie trasmesse da insetti artropodi. Il ciclo di trasmissione coinvolge principalmente gli uccelli, che rappresentano il serbatoio naturale del virus, e l’uomo che, se infettato, può manifestare sintomi lievi simili all’influenza oppure forme più gravi con complicanze neurologiche.
Il piano di sorveglianza sul territorio
Per prevenire la diffusione dei virus, la U.O.C. Sanità Animale dell’AST Ancona attua ogni anno il Piano di sorveglianza West Nile e Usutu. Durante la stagione vettoriale, che va da marzo a novembre, vengono monitorate in particolare le aree umide, come zone vicine a fiumi o bacini d’acqua stagnante, dove la presenza di acqua e vegetazione favorisce la proliferazione delle zanzare e la concentrazione dell’avifauna.
Ogni due settimane vengono posizionate 14 trappole entomologiche distribuite sul territorio per catturare zanzare adulte della specie Culex pipiens, principale vettore dei due virus.
I dati del 2025
Il bilancio dell’attività svolta nel 2025 evidenzia l’intensità del monitoraggio: durante la stagione vettoriale sono stati raccolti 175 pool di zanzare, per un totale di 2.716 esemplari.
Le analisi effettuate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale hanno individuato otto pool positivi al virus Usutu e uno positivo al virus West Nile.
A seguito di queste positività, la Sanità Animale ha attivato il coordinamento con le istituzioni locali per adottare misure preventive, tra cui l’intensificazione degli interventi di disinfestazione e la diffusione di raccomandazioni alla popolazione per ridurre il rischio di punture.
Sorveglianza anche sugli uccelli
Accanto al monitoraggio delle zanzare, viene svolta anche una sorveglianza ornitologica attraverso il controllo delle carcasse di alcune specie di uccelli, tra cui gazze, cornacchie e ghiandaie, oltre ad altri esemplari segnalati dai cittadini.
Nel 2025 sono stati campionati 1.030 uccelli. Nonostante l’elevato numero di analisi, non sono emerse positività ai virus West Nile e Usutu.
Prevenzione e tutela della salute pubblica
L’individuazione precoce della circolazione dei virus sul territorio permette di attivare rapidamente le misure di prevenzione necessarie, riducendo il rischio di diffusione delle malattie.
Il sistema di sorveglianza rappresenta quindi uno strumento fondamentale per la tutela della salute pubblica e animale, inserito in un modello di prevenzione integrata che riconosce l’interconnessione tra ambiente, animali e uomo secondo il principio One Health.



