Tuesday 30 June, 2026
HomeAttualitàTorna la Festa al Poggio, la tradizione riparte dalla comunità

Ci sono feste che non sono soltanto appuntamenti di un calendario estivo. Sono luoghi, volti, ricordi. Momenti che, anno dopo anno, diventano parte della vita di un paese e di chi quel paese lo vive. E con il tempo, parte di un’infanzia disegnata da momenti semplici e genuini.

Per molti ragazzi di Poggio Cupro la Festa al Poggio era proprio questo: un appuntamento atteso, un fine settimana di agosto segnato in anticipo nelle agende e nei pensieri. Non solo una festa, ma un momento in cui la piccola frazione cambiava volto, si animava, apriva le sue porte a chi arrivava da fuori.

Per i giovani poggiani quei giorni avevano un sapore speciale. Ci si iniziava a preparare in anticipo. Si poteva uscire di casa a piedi. Si aspettavano gli amici di Cupramontana che, per una volta, erano loro a “venire a Poggio” e non il contrario. Ci si rallegrava aspettando un evento in grado di rompere la normalità delle giornate estive. Vedere arrivare persone dalle zone vicine faceva sentire protagonisti ed al tempo stesso, infondeva in ognuno un sentore di collettiva responsabilità: quella di accogliere, di far conoscere “casa propria”, di condividere un pezzo di se stessi.

Ed è proprio questo senso di responsabilità, rimasto vivo negli anni, ad aver spinto un gruppo di ragazzi a riunirsi per riorganizzare la tradizionale festa, riportando nella piccola frazione di Cupramontana un appuntamento che, per oltre dieci anni, è mancato alla vita della comunità.

“Era un appuntamento fisso per tutti che faceva sentire la sua mancanza”

A raccontare la nascita dell’idea è Antonio Zannotti, portavoce del gruppo organizzatore. “Abbiamo deciso di rifarla perché in passato era un appuntamento fisso per tutti – racconta – e soprattutto, da quando non è stata più fatta, se ne sentiva la mancanza. Così ho provato semplicemente a chiedere al gruppo di amici di Poggio se avessero avuto voglia di riorganizzarla e la risposta è stata subito positiva”.

Da quella prima idea è nato un movimento che ha coinvolto rapidamente un bel gruppo di persone. “Abbiamo sparso la voce e tanti si sono messi a disposizione per aiutare. Siamo arrivati ad un gruppo organizzatore di circa sessanta persone. Ci sono ragazzi, ma anche persone che vent’anni fa erano giovani e vivevano spensierati la festa, e che oggi si ritrovano ad organizzarla insieme ai propri figli”.

Un passaggio generazionale che racconta forse il significato più profondo di questa nuova edizione: non soltanto riproporre una festa del passato, ma trasmettere un’abitudine di incontro e partecipazione.

La tradizione torna anche a tavola

Per il ritorno della Festa al Poggio il gruppo ha scelto di ripartire mantenendo il più possibile il format originale, anche nella proposta gastronomica.

La cucina – racconta Antonio – sarà infatti uno degli elementi centrali della manifestazione, con piatti legati alla tradizione e preparati seguendo lo spirito delle vecchie edizioni. Saranno presenti tre proposte di sugo: “cinghiale, coniglio e un condimento vegetariano, accompagnate da gnocchi fatti al momento direttamente sul posto da alcune signore di Poggio Cupro.”

Non mancheranno poi i grandi classici delle feste di paese: panini con salsiccia e bistecca, patate fritte e tante specialità pensate per ritrovare quei sapori semplici che fanno parte della memoria collettiva.

Un lavoro che vede coinvolte tante persone del territorio e che rappresenta uno degli aspetti più importanti della festa: il tempo dedicato dagli abitanti alla propria comunità.

Tre giorni di musica, cucina e incontro

La nuova edizione si svolgerà dal 3 al 5 luglio. Il programma prevede l’apertura degli stand gastronomici, momenti di intrattenimento e musica nelle serate di venerdì e sabato con appuntamenti dedicati ai più giovani, mentre la domenica sarà dedicata anche alla celebrazione e agli incontri della comunità.

Tra gli appuntamenti anche il concorso fotografico “Fotografa Poggio”, l’immancabile gara di briscola al Circolo “Memorial Gustinello”, la musica e le diverse serate con dj e animazione.

Un ringraziamento particolare per tutto questo, conclude Antonio, va alla ProCupra e al Comune di Cupramontana per il sostegno e la collaborazione che hanno accompagnato la realizzazione dell’iniziativa. Ma anche, ed in primis, alle famiglie poggiane che subito si sono attivate per partecipare. Un “sì” che racconta il vero valore aggiunto dei piccoli borghi come Poggio Cupro e Cupramontana: la capacità delle persone di sentirsi parte di una comunità e di prendersene cura.

Esempi preziosi di giovani che non soltanto scelgono di rimanere legati alle proprie radici, ma decidono di dedicarvi tempo, energie e idee. Persone che mettono a disposizione il proprio impegno per mantenere vivo un luogo, creare occasioni di incontro e regalare alla comunità momenti di condivisione e felicità. Così la nuova Festa al Poggio nasce proprio da questo spirito: dal desiderio semplice e autentico di valorizzare “casa propria”, di riaprire le porte della frazione e di ricreare quei momenti di convivialità che negli anni hanno costruito ricordi e legami. L’occasione per ritrovarsi, riconoscersi e continuare a raccontare la propria storia.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.