Friday 14 June, 2024
HomeAttualitàSoteria, 25 anni di laboratorio permanente

Oggi l’incontro con gli ospiti e i familiari della comunità terapeutica di Jesi

Venticinque anni compiuti lo scorso 3 maggio per la Comunità Terapeutica “Soteria” di via Tabano 51 a Jesi (AN), che il prossimo giugno festeggerà il traguardo con amici, operatori, familiari e istituzioni.

Dal 1999, Soteria ospita persone con disagio psichico, in una struttura dal cancello d’ingresso sempre aperto, simbolo della sua natura antipsichiatrica, perché, raccontano nella comunità, «la libertà è terapeutica».

“Ricordo di aver pensato che gli schizofrenici sono i poeti strangolati della nostra epoca. Forse per noi, che dovremmo essere i loro risanatori, è giunto il momento di togliere le mani dalle loro gole”.

«Con questa frase di David Cooper – spiegano dalla comunità – abbiamo a che fare ogni giorno, quando iniziamo il nostro lavoro di terapeuti e di operatori psichiatrici.

Le nostre radici partono da lontano e il nostro modo di intervenire oggi e la storia e i perché del progetto e del Servizio “Comunità Soteria”, forse hanno a che fare con la storia del movimento antipsichiatrico e anti istituzionale in Italia, a cominciare dalla Riforma psichiatrica e dalla cosiddetta “rivoluzione basagliana”.

Il nostro orizzonte ideale, che ha determinato e determina l’intervento terapeutico quotidiano, si colloca in piena continuità con quello storico movimento che negli anni ’60-’70 ha criticato, combattuto e vinto le logiche custodialistiche e le istituzioni manicomiali.

La Legge 180, è stato lo strumento legislativo che ha permesso, nel lontano 1978, il progressivo smantellamento degli ospedali psichiatrici e l’inizio di una nuova epoca per la sofferenza psichica.

Si stava abbattendo una delle più vergognose e violente opere del genere umano: i manicomi, che andavano chiusi, e in alternativa aperti luoghi di “cura” e di socialità, dove l’agire terapeutico si coniugava, e si coniuga, con la battaglia per i diritti di cittadinanza, contro lo stigma sociale e il pregiudizio.

Soprattutto per questo, un elemento fondamentale del nostro agire è il rapporto con il sociale, con la città: l’intervento socioriabilitativo dentro la nostra realtà territorialeSoteria inizia la sua attività con il cancello all’entrata lasciato simbolicamente rotto e quindi sempre aperto».

Il 3 maggio 1999 Soteria nasce come Struttura socioriabilitativa di tipo residenziale convenzionata con AST e gestita direttamente dalla Cooperativa sociale COOSS Marche. Accoglie 12 pazienti affetti da diverse patologie psichiatriche con evidenti difficoltà nella sfera relazionale e un basso livello d’autonomia, con una significativa potenzialità evolutiva e capacità di recupero a livello relazionale e sociale

L’istaurarsi di rapporti “affettivi” significativi tra pazienti e tra paziente e operatore rappresenta il primo vero elemento terapeutico. Il “fare insieme” permette di sperimentare comportamenti più adeguati e nel frattempo il riemergere di fattori motivazionali assopiti, interrompendo la spirale dei fallimenti.

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Comunicato Stampa