C’è grande attesa per la giornata conclusiva del Salone Internazionale del Libro di Torino. Domenica 17 maggio, i riflettori della più importante kermesse editoriale italiana si accenderanno su due autori senigalliesi, chiamati a un test decisivo davanti alla platea nazionale: Fulvio Greganti e Massimo Bello.
Il giallo politico di Fulvio Greganti
L’appuntamento è fissato per le ore 15:00. Greganti presenterà “Processo al dopoguerra/La messinscena della storia”, un giallo politico coraggioso che sfida la narrazione ufficiale del secondo dopoguerra italiano. Ad accompagnarlo in questa sfida ci saranno l’editore Maria Verderio, il direttore editoriale Stefano Moioli e il team di Elsa Major, la dinamica realtà editoriale bergamasca che ha scommesso sul progetto. Per l’autore, giunto al suo settimo romanzo, questa partecipazione rappresenta una vera e propria consacrazione artistica.
L’Europa vista da Massimo Bello
Alle ore 17:00 sarà invece il turno di Massimo Bello. Insieme a Catia Ventura della casa editrice senigalliese Ventura Edizioni, l’autore introdurrà il suo saggio “La mia storia europea”. L’opera è un viaggio profondo che parte dal Manifesto di Ventotene per arrivare al Trattato di Lisbona, intrecciando studi accademici e l’esperienza diretta di Bello al Parlamento Europeo. Un lavoro maturo che si configura come un bilancio definitivo di un percorso di vita e di impegno civile.
Un traguardo per la città
La presenza di Greganti e Bello a Torino non è solo un successo personale, ma un motivo d’orgoglio per la cultura senigalliese.
Se per Greganti si tratta di una sfida cruciale sulle proprie capacità narrative, per Bello il Salone rappresenta il collaudo definitivo di un lungo progetto di studi giuridici e storici sul ruolo dell’Unione Europea.



