Tuesday 13 October, 2026
Home › Attualità › Senigallia capitale dell’Outsider Art: tre giorni tra mostre, laboratori e inclusione

SENIGALLIA – Dal 16 al 18 ottobre Senigallia ospiterà l’undicesima edizione del Festival dell’Outsider Art e dell’Arte Irregolare, appuntamento nazionale dedicato alla valorizzazione degli artisti che operano al di fuori dei circuiti espositivi tradizionali e delle convenzioni artistiche più consolidate.

A organizzare e accogliere la manifestazione sarà Lapsus, atelier di arteterapia attivo in città dal 2013 e fondato dall’arteterapeuta Andrea Simonetti. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Atelier d’arte: quali mondi?”, un invito a riflettere sul ruolo degli atelier come luoghi di creatività, relazione, inclusione e crescita personale.

Per tre giorni la città si trasformerà in un grande laboratorio artistico diffuso, coinvolgendo piazze, biblioteca, spazi espositivi e la sede di Lapsus. Il programma prevede mostre, workshop, convegni, tavoli di lavoro, performance partecipative e momenti di incontro tra artisti, operatori culturali, studiosi e cittadini.

Nato da un’idea del Comitato il Nobel per i Disabili, l’associazione voluta da Dario Fo e Franca Rame, e del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna, il festival promuove una visione dell’arte libera dai tradizionali criteri di riconoscimento istituzionale, sottolineandone il valore sociale oltre che culturale. L’obiettivo è mettere al centro gli autori e i loro percorsi creativi, favorendo inclusione, partecipazione e nuove opportunità di espressione.

Tra gli appuntamenti più attesi figura la mostra “Tum Tum Tum Atelier”, che inaugurerà il 16 ottobre a Palazzetto Baviera e resterà visitabile fino al 15 novembre. Curata da Riccardo Bargellini, Chiara Borgaro e Gaetano Verde, l’esposizione è stata realizzata in occasione del centenario della nascita di Dario Fo e propone una riflessione sul valore degli atelier come spazi di sperimentazione artistica e costruzione di relazioni.

Attraverso opere provenienti da atelier italiani e internazionali dell’Art Brut e dell’Outsider Art, il percorso espositivo mette in dialogo l’eredità culturale del premio Nobel con le pratiche artistiche contemporanee, esplorando temi come la libertà espressiva, la satira, il lavoro collettivo e la ricerca di linguaggi non convenzionali.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.