Thursday 22 October, 2026
Home › Attualità › Sciopero 30 ottobre: trasporto pubblico a rischio, garantite solo due fasce orarie

ANCONA – Possibili disagi per gli utenti del trasporto pubblico locale venerdì 30 ottobre 2026 a causa dello sciopero nazionale di 24 ore proclamato nel settore del Trasporto Pubblico Locale e al quale ha aderito la Segreteria Regionale Trasporti USB Lavoro Privato.

A comunicarlo è Atma, che informa i passeggeri che il servizio sarà garantito esclusivamente nelle fasce orarie protette dalle 5.30 alle 8.29 e dalle 17 alle 20. Al di fuori di questi orari le corse potrebbero non essere effettuate.

Per quanto riguarda il personale viaggiante, l’astensione dal lavoro è prevista dalle 8.30 alle 16.59 e dalle 20 fino al termine del servizio. Dalle 8.30, inoltre, non saranno effettuate partenze dai capolinea e dalle stazioni terminali. Lo sciopero interesserà per l’intera giornata anche il personale amministrativo, di terra, di officina, lavaggio e i servizi interni, nel rispetto delle norme sui servizi minimi essenziali.

Restano invece esclusi dalla protesta i servizi dedicati alle persone con disabilità e gli scuolabus, che continueranno a essere regolarmente garantiti.

Stessa modalità per i mezzi della Conero Bus del 30 ottobre.

Le motivazioni dello sciopero

Secondo quanto comunicato dall’organizzazione sindacale USB Lavoro Privato, la mobilitazione nasce da una serie di rivendicazioni di carattere economico, sociale e politico.

Tra le principali richieste figurano interventi strutturali per contrastare l’aumento del costo della vita, con misure per contenere i prezzi dei beni di prima necessità, dell’energia, dei carburanti e dei prodotti alimentari. Il sindacato chiede inoltre l’eliminazione dell’Iva sui beni essenziali, la riduzione delle accise sui carburanti, maggiori tutele per le utenze domestiche e misure di sostegno sul fronte abitativo.

Al centro della protesta anche il tema dei salari e delle pensioni. USB sollecita un nuovo meccanismo automatico di adeguamento all’inflazione, aumenti retributivi che garantiscano un minimo salariale non inferiore a 2.000 euro mensili, maggiori tutele pensionistiche e politiche industriali finalizzate alla salvaguardia dell’occupazione.

Tra le motivazioni indicate figurano inoltre la contrarietà alle politiche di riarmo, la richiesta di destinare maggiori risorse ai servizi pubblici e al sostegno sociale, l’opposizione a provvedimenti ritenuti limitativi della libertà di espressione e la richiesta di regolarizzazione dei lavoratori stranieri.

Adesione all’ultimo sciopero

Atma rende noto che, in occasione del precedente sciopero proclamato dalla stessa organizzazione sindacale il 23 settembre 2026, la percentuale di adesione registrata è stata pari all’11%.

L’azienda si scusa con l’utenza per i possibili disagi e invita cittadini e pendolari a verificare in tempo reale eventuali aggiornamenti attraverso i consueti canali informativi.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.