Wednesday 25 February, 2026
HomeAttualità“Paura ti butto via!”, al Teatro Spontini spettacolo per celebrare la Festa della donna

In un tempo segnato da ansie, incomprensioni e relazioni sempre più fragili, nasce “Paura ti butto via!”, uno spettacolo formativo che unisce teatro, musica e crescita personale con un obiettivo chiaro: aiutare donne e uomini, giovani e adulti, a riscoprire il proprio valore e costruire relazioni sane, libere dalla paura e dalla dipendenza emotiva.

Il progetto ha debuttato con grande successo e sold out al Teatro degli Atti di Rimini, per poi replicare a Bologna nella cornice del Teatro Storico Mazzacorati, confermando l’interesse del pubblico per un format che unisce emozione e strumenti concreti di cambiamento.

Un evento che unisce formazione e spettacolo

“Paura ti butto via!” non è soltanto una rappresentazione teatrale, ma un vero e proprio percorso esperienziale. Attraverso storie vere e momenti di coinvolgimento diretto, lo spettacolo offre strumenti semplici ma efficaci per riconoscere e “spegnere” le micce dei conflitti prima che divampino.

L’obiettivo è promuovere un cambiamento sociale positivo partendo dalle relazioni quotidiane: familiari, di coppia, professionali. Restituire equilibrio, fiducia e speranza diventa così un atto concreto, possibile e condiviso.

Cuore pulsante del progetto è Piera Vitali, autrice e trainer relazionale, che guida il pubblico con empatia e forza comunicativa. Laureata in Scienze Politiche, facilitatrice del cambiamento ed esperta in Programmazione Neuro Linguistica, Vitali porta sul palco anche la sua lunga esperienza nella sicurezza pubblica come ufficiale di Polizia locale.

Il suo intervento rappresenta l’asse portante dello spettacolo: una guida chiara e coinvolgente che accompagna gli spettatori a rafforzare l’autostima e a liberarsi da dinamiche relazionali disfunzionali.

L’orchestra del benessere: suoni e vibrazioni che curano

Accanto alla parola, la musica diventa protagonista grazie a Deborah Vico, pianista, sassofonista, compositrice e co-autrice dello spettacolo. Polistrumentista specializzata in terapie del suono, Vico arricchisce la scena con handpan e campane tibetane, creando un’esperienza immersiva definita “Armonizzazione Sonora a 432 Hz”.

Le vibrazioni ancestrali degli strumenti amplificano le emozioni e favoriscono il benessere psico-fisico-mentale, trasformando lo spettacolo in un viaggio sensoriale che accompagna la riflessione interiore.

Le storie in scena: il talento di Annalisa Galvagni

A dare corpo e anima alle quattro storie vere raccontate nello spettacolo è la giovane attrice Annalisa Galvagni, diplomata alla Scuola di Teatro Alessandra Garrone di Bologna.

Nel suo percorso artistico figurano produzioni di rilievo come Aida all’Oper Im Steinbruch di Vienna e Norma al Teatro Carlo Felice, oltre a ruoli in Madama Butterfly e Andrea Chénier.

La sua interpretazione intensa e versatile ha colpito il pubblico fin dal debutto. «Ho trovato incredibile la mimica facciale dell’attrice, capace di passare rapidamente da un’espressione triste a un sorriso», ha commentato una spettatrice al termine della prima riminese.

La regia è firmata da Cinzia Bomoll, scrittrice e sceneggiatrice nota per il suo impegno sui temi femminili. Autrice di romanzi come Il sangue non mente e Non dire gatto (Ponte alle Grazie), Bomoll ha insegnato alla Scuola Holden e collaborato con Francesca Fabbri Fellini, direttrice artistica del debutto riminese.

La sua sensibilità narrativa e la predilezione per storie legate alla condizione femminile trovano in “Paura ti butto via!” una sintesi efficace tra arte e impegno sociale.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.