Thursday 21 May, 2026
HomeAttualità“Non te levà da Jesi fijo mia”: al Piccolo una serata tra dialetto, storia e ironia

Una serata dedicata alla memoria, al dialetto e alla tradizione popolare jesina andrà in scena venerdì 22 maggio al Teatro Il Piccolo di Jesi con lo spettacolo “Non te levà da Jesi fijo mia”, proposto da Res Humanae.

Sul palco saliranno due volti storici del teatro dialettale cittadino, Dante Ricci e Mugia Bellagamba (Maria Eugenia Bellagamba), accompagnati dalla chitarra di Giovanni Brecciaroli, per uno spettacolo che attraversa la storia di Jesi dalle origini fino ai giorni nostri.

Tra racconti, poesie, canzoni e immagini d’epoca, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio ironico e affettuoso dentro l’anima della città: dalle leggende legate a Re Esio alle usanze popolari, passando per il lavoro, il vino, le maldicenze, gli amori e la vita quotidiana degli jesini di ieri e di oggi.

Lo spettacolo farà ampio uso del dialetto locale e dei testi dei poeti jesini dall’Ottocento ai giorni nostri, alternando momenti di comicità e memoria collettiva. Ad accompagnare la narrazione saranno anche musiche originali firmate da Giovanni Brecciaroli e Americo Piaggesi, oltre alla proiezione di fotografie storiche della città.

Nel corso della serata sarà inoltre presentato il primo cd dedicato a Jesi e ai suoi castelli, intitolato “Dante & Mugia quanno je tira ’l verso”.

L’appuntamento è per venerdì 22 maggio alle ore 21 al Teatro Il Piccolo, in via San Giuseppe 27. L’ingresso è di 8 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero Whatsapp 370 3686850.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.