CASTELPLANIO – Il legame profondo nel segno della solidarietà e della memoria medica internazionale si rinnova. Venerdì 22 maggio, una delegazione composta da venti rappresentanti provenienti da Taiwan farà visita ai luoghi simbolo legati alla figura di Carlo Urbani, il medico marchigiano che per primo identificò la SARS, pagando con la vita il suo impegno umanitario.
La delegazione asiatica è guidata dalla CUAT (Carlo Urbani Taiwan Association), un’associazione nata proprio per ispirarsi ai valori e all’operato dello scienziato di Castelplanio.
La mattinata: l’omaggio al Museo e il dono del busto
Il tour della memoria prenderà il via proprio dal Museo Carlo Urbani, diventato ormai un punto di riferimento per chiunque voglia ripercorrere la vita del medico. Qui la delegazione taiwanese incontrerà i rappresentanti dell’AICU (Associazione Italiana Carlo Urbani) e dell’Amministrazione Comunale.
Il momento centrale della mattinata sarà caratterizzato da un gesto di grande valore simbolico: sarà infatti scoperto un busto raffigurante Carlo Urbani, donato al museo direttamente dalla CUAT.
Successivamente, la visita istituzionale proseguirà:
- In Municipio: per un incontro ufficiale con il sindaco di Castelplanio, Giuseppe Montesi.
- Al Cimitero cittadino: per un momento di raccoglimento e un saluto privato presso la tomba del medico.
Nel pomeriggio la tappa all’Ospedale di Jesi
Nel pomeriggio, la delegazione si sposterà a Jesi per toccare con mano un altro luogo che porta orgogliosamente il nome del medico marchigiano: l’Ospedale “Carlo Urbani”.
Ad accogliere gli ospiti taiwanesi ci saranno i vertici sanitari della struttura: la direttrice sanitaria dell’AST Ancona, la dott.ssa Benedetta Ruggeri, e la direttrice medica del presidio, la dott.ssa Stefania Mancinelli. Un incontro che ribadisce come il sacrificio e la dedizione di Urbani continuino, ancora oggi, a gettare ponti di cooperazione e stima reciproca tra la comunità marchigiana e il panorama medico internazionale.


