Incontro pubblico con Don Luigi Ciotti il 10 giugno dalle 16.00 alle 19.00 presso la Sala Consiliare del Palazzo del Podestà di Fabriano
La Comunità Educante dell’Ambito Territoriale Sociale 10 accelera il passo e chiama a raccolta il territorio per un appuntamento cruciale. Mercoledì 10 giugno, la Sala Consiliare del Palazzo del Podestà ospiterà l’incontro pubblico “La comunità educante in azione: risposte condivise alle sfide educative contemporanee”. Un momento di fortissimo valore che vedrà la partecipazione straordinaria di Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, da sempre in prima linea nel contrasto all’emarginazione e nelle battaglie di civiltà.
L’evento rappresenta un giro di boa fondamentale: non una semplice passerella, ma un momento di restituzione e rilancio del lavoro incessante costruito in questi mesi da istituzioni, scuole, associazioni, famiglie ed educatori. La presenza di Don Ciotti salda e valorizza un percorso nato da una certezza granitica: educare non può essere la delega al singolo, ma richiede una comunità compatta, capace di sporcarsi le mani, ascoltare e generare opportunità reali per le nuove generazioni.
Un cammino che, partito dal Festival della Comunità Educante, si è consolidato attraverso tavoli di lavoro, la nascita del Tavolo Permanente e la firma del Patto Educativo Territoriale di Comunità.
I frutti di questo impegno sono già tangibili: la riapertura e il rilancio dei Centri di Aggregazione Giovanile (CAG), l’impatto dell’educativa di strada, che ha permesso agli educatori di intercettare i giovani direttamente nei loro luoghi di ritrovo spontanei, rompendo i muri dell’isolamento e agganciando anche chi spesso resta fuori dai circuiti istituzionali, e un percorso di co-progettazione che ha visto le forze educative del territorio lavorare a progetti partecipati e condivisi coi ragazzi di attività culturali e ludiche.
Lamberto Pellegrini, Coordinatore dell’Ambito Territoriale Sociale 10 spiega il senso del percorso: “Quello della Comunità Educante non è un progetto astratto, ma un’infrastruttura sociale viva e indispensabile per il nostro territorio. In questi mesi abbiamo dimostrato che quando istituzioni, terzo settore, scuole e famiglie si alleano, l’impatto sul benessere dei ragazzi è dirompente. La sfida educativa oggi si vince solo così: uscendo dall’isolamento dei singoli interventi per costruire un sistema di protezione e crescita collettiva. La presenza di Don Ciotti ci conferma che la strada della corresponsabilità è l’unica percorribile per non lasciare indietro nessuno”.
Maurizio Serafini, Assessore alla Comunità del Comune di Fabriano ragiona sul concetto di “comunità”: “Costruire una comunità non significa solo condividere uno spazio geografico, ma dotarsi di strumenti strutturali, stabili e permanenti capaci di rispondere ai bisogni profondi dei nostri giovani. Dobbiamo ascoltare i nostri ragazzi, offrire stimoli e spazi di aggregazione e intercettare il disagio prima che diventi emergenza.



