Thursday 15 October, 2026
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Una mattinata tra cavalli, pony e giochi all’aria aperta per 15 bambini della Casa dei Bambini dell’Acquasanta dell’I.C. Rossini di San Marcello.

Martedì 13 ottobre il campo equestre di Moie di Maiolati Spontini ha accolto 15 bambini dai 3 ai 5 anni della Casa dei Bambini dell’Acquasanta, appartenente all’I.C. Rossini di San Marcello. Una mattinata dedicata alla conoscenza del cavallo e alla scoperta del mondo equestre, durante la quale l’esperienza diretta si è intrecciata con il gioco, la curiosità e la possibilità di misurarsi con situazioni nuove.

L’uscita didattica è stata pensata in coerenza con la filosofia educativa della scuola, che riconosce nel contatto con la natura e gli animali un’importante occasione di apprendimento. L’obiettivo iniziale era conoscere il cavallo nel suo habitat, ma la mattinata ha offerto ai bambini molto più di una semplice scoperta dell’animale.

Il percorso è cominciato con una sessione teorico-pratica dedicata all’approccio al cavallo, al suo linguaggio e alle regole di sicurezza da rispettare in scuderia. I piccoli hanno poi partecipato alle attività di grooming, prendendosi cura del pony attraverso la pulizia e l’accudimento, per arrivare infine al battesimo della sella: una prima esperienza guidata a cavallo, pensata anche per favorire lo sviluppo dell’equilibrio e della coordinazione.

A rendere la giornata particolarmente significativa è stato il modo in cui ciascun bambino ha vissuto l’incontro con l’animale. Come raccontano le insegnanti, il momento del giro a cavallo ha rappresentato per alcuni una piccola sfida emotiva. La dolcezza del pony Stellina ha aiutato alcuni bambini a superare la paura e a trovare il coraggio di provare, mentre altri hanno avuto l’opportunità di riconoscere i propri limiti e rispettarli, acquisendo maggiore consapevolezza di sé.

«Avevamo scelto questa esperienza perché rispecchia pienamente la nostra filosofia educativa ed è stata vissuta dai bambini anche a livello emotivo», spiegano le insegnanti Jessica Rosorani e Silvia Mengoni. «Questa occasione ci ha fatto riflettere su quanto siano diverse le modalità e i tempi con cui i bambini si rapportano con chi è altro da sé. E su questo i cavalli sono stati grandi insegnanti».

Fuori dall’aula, nuovi stimoli per crescere

Il valore di esperienze come questa va oltre la conoscenza degli animali e delle attività equestri. Come sottolinea Pietro Carbone della UISP di Jesi e psicomotricista, portare i bambini fuori dalle aule scolastiche significa offrire loro la possibilità di confrontarsi con stimoli diversi, esplorare ambienti non abituali e sperimentare modalità di relazione che nella quotidianità possono trovare meno spazio.

“L’aria aperta, il contatto con la natura e l’incontro con situazioni nuove diventano parte integrante dell’esperienza educativa. Lo si è visto anche martedì, quando la pioggia caduta nei giorni precedenti aveva lasciato numerose pozzanghere sul terreno. Quello che per un adulto poteva essere semplicemente un effetto del maltempo si è trasformato, per i bambini, in una nuova occasione di gioco e scoperta: saltare nelle pozzanghere, esplorare il terreno e sperimentare liberamente ciò che l’ambiente offriva”.

È proprio “questa possibilità di lasciarsi sorprendere a rendere preziose le attività fuori dalla scuola”, afferma Carbone. Il bambino è chiamato a confrontarsi con situazioni non programmate, a mettere in gioco le proprie capacità e a trovare nuove risposte attraverso il movimento e l’esperienza diretta.

In questo percorso, il rapporto con il cavallo assume un significato particolare. Prendersi cura di un animale, imparare a riconoscerne i segnali e avvicinarsi rispettandone i tempi richiede attenzione e sensibilità. “È un incontro con un altro essere vivente che può favorire lo sviluppo dell’empatia, la fiducia e la capacità di entrare in relazione senza forzature”. Allo stesso tempo, salire in sella o anche solo avvicinarsi al pony può diventare un’occasione per affrontare una paura, sperimentare qualcosa di mai provato prima oppure scoprire di non sentirsi ancora pronti, imparando ad ascoltare le proprie emozioni.

“Come UISP ci auguriamo di poter accogliere altre scuole e far conoscere sempre di più questo luogo, i cavalli che lo abitano e le opportunità che può offrire ai bambini e al territorio”, conclude Carbone.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.