Wednesday 28 January, 2026
HomeAttualitàJesi si muove: al via il cantiere per il nuovo Centro Don Gnocchi

Jesi compie un passo concreto verso il potenziamento dei suoi servizi socio-sanitari. A partire da domani mattina, giovedì 29 gennaio, inizieranno ufficialmente i lavori sulla viabilità propedeutici alla costruzione del nuovo centro socio-riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi.

L’intervento, atteso da tempo dalla comunità locale, trasformerà l’area di Via Murri, una zona strategica della città situata a ridosso dei principali assi di collegamento e non lontana dal polo ospedaliero “Carlo Urbani”.

Il primo passo era stato siglato con la firma del contratto preliminare per l’acquisto da parte della Fondazione di un terreno comunale vicino all’ospedale Murri, circa un anno fa.

Cosa cambia per la viabilità

Il primo step riguarda l’adeguamento stradale necessario per permettere ai mezzi pesanti di accedere al cantiere in sicurezza. Ecco come:

  • Rimozione spartitraffico: Verranno rimosse le due piccole aiuole spartitraffico in Via Murri.
  • Gestione del traffico: La circolazione sarà regolata da segnaletica temporanea e dalla presenza di personale addetto a terra per ridurre al minimo i disagi ai residenti.
  • Accessibilità: L’obiettivo è garantire la fluidità del traffico in una zona che funge da cerniera tra i quartieri residenziali e le aree dei servizi.

Il nuovo centro si inserirà in un contesto che già vanta una forte tradizione di welfare e associazionismo. La struttura della Fondazione Don Gnocchi diventerà un punto di riferimento per la riabilitazione neuromotoria e l’assistenza alle disabilità, integrandosi con la rete sanitaria locale e offrendo risposte a bisogni crescenti del territorio.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.