Friday 23 January, 2026
HomeAttualitàJesi, sabato 24 gennaio un flashmob per l’Iran in Piazza della Repubblica

Un momento pubblico di raccoglimento, testimonianza e impegno civile. È quello promosso dal gruppo Amnesty International di Jesi, insieme alla Consulta per la Pace e con il patrocinio del Comune di Jesi, che invita cittadini e associazioni del territorio a partecipare a un flashmob di solidarietà con la popolazione iraniana, in programma sabato 24 gennaio alle ore 18.30 in piazza della Repubblica.

L’iniziativa nasce per esprimere vicinanza ai cittadini e alle cittadine iraniane che vivono in Italia e che, con profonda angoscia, stanno seguendo quanto accade nel loro Paese, spesso senza avere notizie certe sulla sorte dei propri familiari. Un gesto simbolico ma forte, per non restare indifferenti di fronte a una crisi umanitaria che continua a colpire duramente la popolazione civile.

Secondo le denunce di Amnesty International, basate su video verificati e testimonianze oculari attendibili, in Iran sarebbero in corso uccisioni illegali di massa di dimensioni senza precedenti. La situazione sarebbe ulteriormente aggravata dalla chiusura di internet imposta dalle autorità dall’8 gennaio, una misura volta – secondo l’organizzazione – a nascondere la portata delle violenze e delle repressioni in atto.

Dal 28 dicembre, la crescente repressione delle proteste, in larga parte pacifiche, ha causato un numero di vittime senza precedenti, con le stesse autorità iraniane che hanno ammesso un totale di 2.000 morti. Un bilancio drammatico che evidenzia la gravità della situazione e l’urgenza di un intervento della comunità internazionale.

Amnesty International chiede agli Stati membri delle Nazioni Unite di agire con urgenza e in modo coordinato per far rispettare il diritto internazionale e impedire un ulteriore spargimento di sangue. Tra le richieste principali: la convocazione di sessioni straordinarie del Consiglio dei diritti umani e del Consiglio di sicurezza, l’istituzione di meccanismi di giustizia internazionale per avviare indagini e procedimenti giudiziari contro i responsabili delle violazioni, e il deferimento della situazione iraniana alla Corte penale internazionale.

«Non possiamo restare indifferenti verso donne e uomini che stanno mettendo a rischio la propria sicurezza e libertà per chiedere democrazia e diritti – sottolineano gli organizzatori –. Vogliamo unire la nostra voce a quella di chi, in Italia e nel mondo, si sta mobilitando a sostegno dei manifestanti iraniani».

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.