Una Giornata della Pace intensa e ricca di significato quella vissuta il 6 gennaio a Jesi grazie alla Consulta per la Pace e all’Amministrazione comunale, che hanno proposto al pubblico un momento di valore civile e culturale. Al centro dell’iniziativa, ospitata in un teatro, la proiezione del film documentario “I diari di mio padre” del regista bosniaco Ado Hasanovic, presente in sala per un confronto con Paolo Pignocchi del Coordinamento Europa Est di Amnesty International Italia, moderati dalla prof.ssa Patrizia Taglianini.
Il documentario offre uno sguardo personale e commovente sulla guerra in Bosnia e sul genocidio di Srebrenica, ripercorsi attraverso le immagini e i diari del padre del regista, insieme alle testimonianze della madre. Un viaggio nelle memorie familiari che diventa anche elaborazione del trauma, ricostruzione del passato e monito per il futuro. Hasanovic, trent’anni dopo quei tragici eventi, racconta la sofferenza, le perdite e il coraggio di sopravvivere, consegnando al pubblico un messaggio potente: non odiare, ma trovare la forza di ricucire relazioni lacerate per costruire un futuro di pace.
La testimonianza ha suscitato emozione tra gli spettatori, che hanno seguito con attenzione il dialogo in sala, trasformando l’incontro in un momento di riflessione collettiva. Un ringraziamento è stato rivolto a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e a quanti, nonostante il maltempo, hanno scelto di partecipare.
Sul palco, a simboleggiare il cammino comune verso la pace, è stata distesa una grande bandiera della pace realizzata dall’Associazione Amad di Ancona, impegnata nell’inclusione sociale, lavorativa e abitativa di migranti e persone fragili. Il “bandierone” sarà protagonista anche del corteo per la pace, rinviato a domenica 11 gennaio a causa del maltempo, con partenza alle 10:30 da Piazza Pergolesi, mantenendo orari e modalità previste inizialmente per il 6 gennaio.
L’appello finale è rivolto soprattutto ai più piccoli: “Bambini e bambine vi aspettiamo numerosi!”. Durante la manifestazione, grazie alla collaborazione dell’Avis di Jesi, verranno distribuite bandierine della pace e raccolti i messaggi dei giovani partecipanti, destinati ai loro coetanei colpiti da guerre e povertà.



