Il libro “Chiamatemi Federichino!”, opera della giornalista e scrittrice jesina Talita Frezzi, è alla sua seconda ristampa
Sabato 16 maggio, alle ore 17:30, la prestigiosa cornice del Palazzo dei Convegni in Corso Matteotti a Jesi ospiterà un appuntamento letterario dedicato ai più piccoli, ma dal profondo valore educativo per tutta la cittadinanza. La sezione locale della Fidapa BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) ha scelto di farsi promotrice della presentazione del libro “Chiamatemi Federichino!”, opera della giornalista e scrittrice jesina Talita Frezzi.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra la Fidapa, il Comune di Jesi e la Fondazione Federico II Hohenstaufen, uniti nell’intento di valorizzare la storia locale attraverso una narrazione fresca e pedagogica.
Un imperatore a misura di bambino
Il volume, edito da Laruffa Editore e già giunto alla sua seconda ristampa, raccoglie otto storie illustrate che ripercorrono l’infanzia dell’Imperatore svevo nato proprio nella città marchigiana. Non si tratta di una semplice biografia storica, ma di un libro di favole pensato per le famiglie e gli insegnanti, capace di trasformare la figura dello Stupor Mundi in un compagno di crescita per le nuove generazioni.
“Ogni favola contiene una morale, un prezioso patrimonio per le future generazioni.”
Dialoghi e riflessioni al Palazzo dei Convegni
L’incontro si aprirà con i saluti di Katia Sdrubolini, Presidente della Fidapa Sezione di Jesi. Il cuore dell’evento sarà un dialogo dinamico condotto dalla giornalista e coach Laura Marinelli, che guiderà il pubblico alla scoperta dei significati profondi dell’opera. Al dibattito parteciperanno l’autrice Talita Frezzi e la Dott.ssa Franca Tacconi, Vice Presidente e direttrice del Centro Studi della Fondazione Federico II.
I temi: dalla storia all’attualità
Nonostante l’ambientazione medievale, “Chiamatemi Federichino!” parla il linguaggio della contemporaneità. Attraverso le avventure del piccolo Federico, il libro affronta temi cruciali quali l’inclusione e la diversità culturale, pilastri della visione cosmopolita dell’Imperatore; il rispetto per gli animali e la natura, il valore dell’amicizia e la fiducia in se stessi.
Un appuntamento imperdibile per chi crede che la storia e la cultura siano gli strumenti migliori per formare i cittadini di domani.



