Saturday 17 October, 2026
Home › Attualità › “Italia Germania ’44”, il cinema marchigiano fa tappa a Jesi con Francesco Pannofino

A Villa Fontedamo il set visit del film dedicato alla partita di calcio disputata a Sarnano nel 1944 tra soldati tedeschi e giovani del paese. Una produzione regionale che coinvolge attori, maestranze e diverse località delle Marche.

Una partita di calcio disputata durante la Seconda guerra mondiale diventa il punto di partenza per raccontare la vita di una comunità sotto occupazione, le scelte individuali e la forza della solidarietà. È la storia al centro di Italia Germania ’44, il film attualmente in lavorazione nelle Marche che ha fatto tappa anche a Jesi, con un set visit a Villa Fontedamo e la presenza dell’attore Francesco Pannofino, protagonista nel ruolo di Cesare.

La pellicola ricostruisce un episodio avvenuto a Sarnano nell’aprile del 1944, quando il sergente maggiore tedesco Walter Kobler propose una partita tra i soldati del presidio nazista e i giovani del paese. In un territorio segnato dalla guerra e attraversato dalle prime formazioni partigiane, l’incontro sportivo diventa l’occasione per raccontare le tensioni tra occupanti e popolazione civile, ma anche il desiderio di riscatto e la possibilità di compiere scelte difficili.

Villa Fontedamo, una location legata alla storia

A Jesi, Villa Fontedamo è stata scelta per rappresentare nel film sia la caserma del presidio nazista sia la casa di Cesare, il personaggio interpretato da Pannofino. La dimora porta con sé una vicenda storica che si intreccia, in modo significativo, con il periodo raccontato dalla pellicola.

La famiglia Baldeschi Balleani custodì infatti a lungo il Codex Æsinas, uno dei più importanti manoscritti della Germania di Tacito, conteso dal regime nazista negli anni Trenta e mai ceduto. Considerato dai nazisti un testo utile alla propria ideologia della purezza della razza germanica, il manoscritto fu cercato anche dalle SS nell’autunno del 1943, quando una perquisizione raggiunse proprio la villa. L’opera, però, era già stata nascosta dal proprietario e non venne trovata.

Nel film, Pannofino interpreta un intellettuale e appassionato di scacchi che, dopo l’uccisione della moglie da parte dei tedeschi, sceglie di non parlare più. Un silenzio che accompagna l’intera vicenda e diventa una forma di protesta. «La sua voce non si sentirà mai, ma la sua presenza parlerà per lui», ha spiegato l’attore, che nella storia assume anche il compito di allenare la squadra italiana, cercando undici giocatori competitivi tra partigiani e persone costrette a nascondersi.

Pannofino ha definito quella di Italia Germania ’44 «una storia bellissima», sottolineando anche il legame professionale con il territorio regionale. Negli ultimi mesi, infatti, ha girato nelle Marche due film: oltre a quello dedicato alla partita di Sarnano, Quello che resta di noi di Simone Riccioni, in uscita il 29 ottobre. L’attore ha ricordato inoltre l’accoglienza ricevuta nella regione e le esperienze maturate nei suoi teatri.

Dal campo di calcio alla storia della Resistenza

Ad arbitrare la partita del 1944 fu Mario Maurelli, chiamato anche a radunare la formazione italiana. Nel dopoguerra avrebbe intrapreso una carriera importante sui campi di Serie A. Nel cast, Paolo Bernardini interpreta proprio Maurelli, mentre David Paryla veste i panni di Kobler e Nikolai Selikovsky quelli di Selinger.

Accanto a loro ci sono le attrici marchigiane Rebecca Liberati e Valentina Bivona, rispettivamente nei ruoli di Ines e Aurelia, e numerosi altri interpreti, tra cui Alex Lorenzin, Alessandro Fella, Chiara Renzi, Giacomo Bottoni e Piero Massimo Macchini. A completare la squadra anche due ex calciatori professionisti, Moreno Torricelli e Dario Hubner, coinvolti nella ricostruzione della vicenda sportiva.

La regia è affidata al collettivo Subwaylab, composto da Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini, che hanno sviluppato il soggetto insieme a Leonardo Martellini. La sceneggiatura porta la firma di Roberto Recchioni e Claudio Centioni. Il lungometraggio avrà una durata di 90 minuti, come una partita di calcio.

«Le opportunità di riscatto offerte dal calcio sono il motore della nostra storia», spiegano i registi. La sfida nasce dalla volontà di un sergente nazista convinto di poter ristabilire una parvenza di normalità, ma diventa per Maurelli e per gli altri protagonisti un’occasione per prendere posizione. In un contesto in cui la paura della morte è costante, giocare significa assumersi un rischio e rivendicare la possibilità di un confronto ad armi pari, l’orgoglio di rappresentare una comunità e la speranza di stare dalla parte giusta della storia.

Una produzione regionale che attraversa le Marche

Le riprese sono iniziate il 28 settembre nella frazione Monterosso di Sassoferrato e proseguono in diverse località marchigiane, tra cui Sarnano, San Ginesio, Jesi, Serra San Quirico, Montecarotto, Cupramontana, Bolognola e i Monti Sibillini.

Prodotto da Stella Polare Films, Sydonia Production, gruppo RnB4culture e Subwaylab, Italia Germania ’44 coinvolge per circa il 90% professionisti e interpreti provenienti dalle Marche. Il progetto conta sette attori marchigiani, oltre 200 comparse del territorio e una troupe di 54 persone, di cui 47 residenti nella regione.

«È una produzione interamente marchigiana, radicata nel territorio e capace di raccontare una pagina importante della nostra storia», ha dichiarato Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission. Per Agostini, il coinvolgimento delle professionalità locali e il passaggio delle riprese in più comuni rappresentano un’opportunità per generare lavoro, consolidare competenze e creare ricadute economiche sui territori.

Il film è realizzato con i contributi selettivi della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura ed è tra i progetti vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche nell’ambito del PR FESR 2021-2027, promosso e gestito da Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.

Al set visit di Villa Fontedamo erano presenti il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, gli assessori Paola Lenti, Claudio Cardinali e Luca Brecciaroli, il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi e il vicesindaco di Sassoferrato Paolo Tittarelli. Presenti anche gli imprenditori Fabrizio Renzi, Andrea Pieralisi e Luigi Lucentini, tra i produttori del film.

Il progetto è sostenuto dai Comuni di Sarnano e San Ginesio e dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, con la collaborazione dei Comuni di Jesi, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Montecarotto e Bolognola e del Parco naturale regionale Gola della Rossa e di Frasassi.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.