Il Comune di Maiolati Spontini frena sugli slogan: «La politica da sola non basta. Per fermare il progetto servono perizie tecniche e legali». Avviato il coordinamento tra i Comuni del territorio
MAIOLATI SPONTINI – La battaglia contro la nuova discarica di Poggio San Marcello entra in una fase cruciale, spostando il baricentro dai proclami politici alle carte bollate. Mentre il progetto presentato dalla società Nice Srl avanza nell’iter del PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) presso la Provincia di Ancona, l’Amministrazione comunale di Maiolati Spontini lancia un monito di realismo: la sola volontà contraria degli enti locali non basta a fermare l’impianto.
Il limite della politica
Il territorio della Media Vallesina, già gravato per decenni da un importante carico ambientale, si è ricompattato nel ribadire la propria contrarietà. Tuttavia, il sindaco facente funzioni di Maiolati Spontini, Sebastiano Mazzarini, ha voluto fare chiarezza sulla complessità del procedimento amministrativo in corso.
«Dobbiamo essere chiari con i cittadini: non è una gara a chi dice “no” più forte — spiega Mazzarini —. La volontà dei Comuni non costituisce di per sé un elemento ostativo. Se i requisiti tecnici, ambientali e paesaggistici del progetto risulteranno conformi alle norme, l’impianto potrebbe essere autorizzato nonostante i pareri contrari delle amministrazioni».
La strategia: tecnici e legali in campo
Consapevoli che il rischio di un’approvazione “tecnica” sia reale, i Sindaci del territorio hanno deciso di cambiare marcia. Non più solo comunicati stampa, ma incarichi a legali e periti qualificati. L’obiettivo è analizzare ogni piega del progetto della Nice Srl per individuare criticità oggettive, vizi di forma o rischi ambientali documentati che possano bloccare legalmente l’autorizzazione.
È questa la “strada concreta” indicata dall’Amministrazione per tutelare la Media Vallesina. Un lavoro di setaccio tecnico che punta a trasformare il dissenso politico in una barriera giuridica insuperabile.
Il ruolo dei comitati
In questo scenario, l’Amministrazione riconosce il valore dei comitati civici, definiti come un «elemento di supporto imprescindibile». Se ai comitati spetta il compito di sensibilizzare l’opinione pubblica e mantenere alta l’attenzione sociale, alle istituzioni tocca il compito di tradurre quella spinta in atti solidi da presentare sui tavoli della Provincia.
Responsabilità contro slogan
La linea scelta è quella della responsabilità istituzionale. In un’epoca di facile consenso, Maiolati Spontini sceglie il profilo basso della serietà: «Non è il tempo degli slogan — conclude la nota dell’Amministrazione — ma quello del lavoro concreto».
La partita della Media Vallesina, dunque, non si deciderà nelle piazze, ma tra le righe delle relazioni tecniche e nelle aule dove si valuta la compatibilità ambientale del territorio.



