JESI – Tanta curiosità ed entusiasmo, domenica 25 ottobre, al Circolo Cittadino di Jesi, che ha aperto le porte della propria sede per una giornata dedicata alla scoperta delle attività, delle associazioni e degli spazi che animano una delle realtà storiche della città. L’Open Day ha offerto ai visitatori l’occasione di conoscere da vicino un mondo fatto di sport, cultura e passioni condivise, in un anno particolarmente significativo per il Circolo, che celebra i suoi 150 anni di storia.
Nel corso della giornata il Presidente Paolo Crognaletti, gli Stupor Mundi Jesi e i rappresentanti delle diverse associazioni hanno accolto i visitatori, presentando le discipline praticate e proponendo dimostrazioni e momenti di incontro. Dal biliardo agli scacchi, dal bridge al burraco, dal ballo alle attività sportive, il programma ha restituito un’immagine vivace e variegata della vita del Circolo, mostrando quante opportunità di partecipazione possano convivere all’interno della stessa realtà associativa.
Particolare interesse hanno suscitato le visite guidate della sede, che hanno permesso di far conoscere ambienti, vicende e curiosità legati alla lunga storia del sodalizio. Un percorso tra memoria e presente, coordinato da Michael Bonelli, direttore artistico di numerosi eventi del Circolo e membro di Stupor Mundi, supportato dai suoi collaboratori Sandro Bellagamba e Isabella Badiali.
«L’Open Day è stato un modo concreto per raccontare quello che il Circolo rappresenta oggi: non soltanto una storia importante da custodire, ma una realtà viva, fatta di persone, attività e occasioni per stare insieme», commenta il presidente Paolo Crognaletti. «Nel nostro 150° anniversario, aprire le porte alla città ha un significato particolare: vogliamo far conoscere sempre meglio le opportunità offerte dal Circolo e invitare persone di tutte le età a sentirsi parte di questa comunità». E ancora: «Tutte le persone che si sono fatte guidare nelle nostre sale sono rimaste colpite dalla bellezza della struttura e dal grande numero di attività che si svolgono al suo interno. Un grazie particolare va a Michael Bonelli, che ha saputo coordinare l’evento e, durante le visite guidate, ha esaltato la storia del Circolo attraverso momenti emozionanti di lettura, poesie di Lello Longhi e brani musicali del maestro David Uncini».
Le visite guidate hanno infatti aggiunto alla giornata una dimensione narrativa, riportando alla luce episodi e passaggi significativi della storia del Circolo e della città. «Accompagnare le persone alla scoperta della sede è stato un modo per far parlare gli spazi e raccontare ciò che custodiscono», spiega Michael Bonelli. «Dietro le sale e gli ambienti del Circolo ci sono storie, personaggi, incontri e ricordi che fanno parte della memoria collettiva di Jesi. Conoscerli aiuta a comprendere quanto un luogo possa essere importante non solo per ciò che è stato ed è dal punto di vista istituzionale, ma soprattutto per quello che ha rappresentato e continua ad offrire dal punto di vista culturale e sociale. Un patrimonio di attività e competenze che trova nella collaborazione tra associazioni la propria ricchezza e che guarda al futuro mantenendo saldo il legame con la tradizione».
L’Open Day si inserisce nel calendario delle iniziative per i 150 anni del Circolo Cittadino: un anniversario che non è soltanto occasione per celebrare il passato, ma anche uno stimolo a rinnovare il rapporto con Jesi e a continuare a fare del sodalizio un luogo aperto, dinamico e capace di accogliere nuove generazioni.

