Monday 17 August, 2026
HomeAttualitàCorinaldo, un lettino elettrico donato all’ambulatorio infermieristico in memoria di Tonino Radi

La donazione della moglie Sandrina e della figlia Katia: «Un modo per mantenere vivo il suo ricordo e restituire qualcosa alla comunità»

Trasformare il dolore per una perdita in un gesto concreto di solidarietà. È questo il significato della donazione effettuata da Sandrina e Katia, moglie e figlia di Tonino Radi, che hanno scelto di ricordarlo attraverso un dono destinato alla sanità del territorio.

La famiglia ha infatti donato un lettino elettrico all’Ambulatorio infermieristico di Corinaldo della AST Ancona, una nuova attrezzatura che sarà utilizzata quotidianamente dagli operatori per l’assistenza ai pazienti.

Il ricordo di Tonino diventa un bene per la comunità

La scelta di Sandrina e Katia nasce dal desiderio di mantenere viva la memoria di Tonino attraverso qualcosa che potesse essere utile agli altri.

Il lettino sarà infatti a disposizione dell’ambulatorio e contribuirà a rendere più agevole il lavoro degli operatori sanitari e più confortevole l’assistenza alle persone che ogni giorno si rivolgono alla struttura. È proprio questo l’aspetto più significativo della donazione: un ricordo personale diventa un bene condiviso, destinato a rimanere nel tempo a servizio della comunità di Corinaldo.

Il ringraziamento della AST Ancona

La Direzione Strategica Aziendale della AST Ancona, insieme a tutto il personale in servizio presso la struttura di Corinaldo, ha espresso la propria riconoscenza alla famiglia Radi per la donazione.

Un ringraziamento rivolto non soltanto per l’attrezzatura messa a disposizione dell’ambulatorio, ma soprattutto per la sensibilità dimostrata nei confronti della sanità del territorio.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.