Sarà il Teatro Goldoni a ospitare, sabato 11 aprile alle ore 10.30, la prima edizione del Premio Alfonso Pagliariccio, un’iniziativa che mette al centro due delle emergenze sociali più delicate e attuali: la tutela dell’infanzia e il contrasto alla violenza di genere.
Promosso in collaborazione con i Comuni di Corinaldo e Senigallia, il premio assegnerà due riconoscimenti da 20.000 euro ciascuno a progetti ritenuti particolarmente significativi dalla commissione scientifica.
Due progetti per rispondere a bisogni urgenti
A ottenere il riconoscimento per la sezione ricerca/formazione è il modello SMART (Sensory Motor Arousal Regulation Treatment), sviluppato dalla Cooperativa Sociale TICE dell’Alta Val Tidone, in provincia di Piacenza.
Il progetto è rivolto a bambini e preadolescenti che vivono situazioni di vulnerabilità legate a traumi, come maltrattamenti, trascuratezza o conflitti familiari, con l’obiettivo di favorire il recupero emotivo e comportamentale attraverso un approccio terapeutico mirato.
Per la sezione assistenziale e comunitaria, il premio va invece al progetto #NonEAmoreSe della cooperativa sociale Demetra di Avellino, dedicato alle donne vittime di violenza di genere. L’iniziativa punta a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto, offrendo strumenti concreti di supporto e accompagnamento.
Un premio che unisce territorio e impegno sociale
L’evento rappresenta un momento di riflessione collettiva su tematiche purtroppo ancora molto diffuse. Non a caso, tra i progetti premiati emerge un forte legame con il territorio marchigiano, e in particolare con Santa Maria Goretti, simbolo universale di innocenza e resilienza, originaria proprio di Corinaldo.
La commissione che ha selezionato i progetti è composta da esperti del mondo accademico e rappresentanti della famiglia Pagliariccio, tra cui esponenti dell’Università Politecnica delle Marche.
La mattinata sarà coordinata dal giornalista Marcello Pagliari e vedrà, oltre alla presentazione dei progetti vincitori, interventi di rilievo culturale e istituzionale.
Tra questi, quello del professor Luigi Alici, docente emerito di Filosofia morale dell’Università di Macerata, che proporrà una riflessione dal titolo “Alfonso Pagliariccio – Testimone del nostro tempo”.
Seguirà l’intervento di Vincenzo Paglia, presidente della Fondazione Età Grande, con un contributo dedicato alla figura di Pagliariccio come “Custode della Vita”.



