Sunday 13 September, 2026
HomeAttualitàCantagiro l’edizione 20.26 si chiude come meglio non si poteva

Straordinario successo per la serata finale, dedicata alla categoria “Inediti”

Sicuramente è superfluo sottolinearlo, ma vogliamo farlo: anche quest’anno la “macchina” organizzativa dello staff del Cantagiro, Enzo De Carlo in testa, e la direzione artistica di un impareggiabile Marco Zingaretti, hanno girato a dovere, tanto quanto i motori delle splendide auto d’epoca che nel pomeriggio hanno fatto bella mostra di sé.

Senigallia ha risposto nel modo migliore: piazza Roma stracolma di spettatori entusiasti, con un nutrito gruppo di giovanissimi, arrivati da diverse parti d’Italia, per vedere cantare Elena D’Elia, seconda classificata al Talent “Amici”.

Ma la parte spettacolare, negli intermezzi della gara canora non si è limitata alle canzoni della brava e giovanissima Elena, tutt’altro. Già l’inizio dell’evento ha regalato l’esibizione di un duo nato proprio in questi giorni, nel backstage del Cantagiro, composto dal soprano Marika Franchino e dal violinista Andrea Cagalli, che ha eseguito un brano tratto dalla colonna sonora del film “Nuovo Cinema Paradiso”: roba da pelle d’oca!

Poi sono salite sul palco – fuori concorso – Rosalba Musolino, seconda classificata nel 2023 a “The voice senior” in Rai e Martina Boezio, vincitrice della edizione 2025 del Cantagiro.

Quindi uno scatenato Antonio Mezzanancella, artista poliedrico, cantante e soprattutto imitatore – ha partecipato a diverse edizioni di “Tale e quale show”, che ha portato sul palco una ventina dei suoi personaggi, da Claudio Baglioni a Orietta Berti, solo per citarne un paio.

La gara

La gara era riservata a brani inediti e come nella serata precedente si sono esibiti sul palco cantanti di buon livello, gran parte dei quali già maturi, sia a livello di qualità di voce e interpretazione, ma anche di presenza sul palco, frutto sicuramente di anni di studio e sacrifici.

La vittoria è andata a Sarfè – nome d’arte di Salvatore Gagliano, (nella foto al momento della premiazione insieme al patron De Darlo), che si è rivelato un artista poliedrico, che ha portato sul palco “Jamme bell”, un mix di sound accattivanti, con quel tocco di napolitaneità che ha colpito il pubblico, con indosso il costume del napoletano più famoso, Pulcinella.

Al secondo posto Mayra Mannarino con il brano “Un’altra prospettiva”, al terzo Sara I, nome d’arta Sara Iorio, con il brano “Libera e basta”.

Poi una serie di premi per diverse categorie, un paio dei quali alla memoria di personaggi importanti nella storia del Cantagiro.

I premi

Cantagiro 20.26 categoria “Inediti”

Primo posto:Sarfè

Secondo posto: Mayra Mannarino

Terzo posto: Sara I

Premio “Cantagiuria”: Sarfè

Premio “Little Tony”: Antonix

Premio “Emozione” alla memoria di Elvino Echeoni: Liliana de Paolis

Premio “Duerighe”: Asia

Premio “Mio”: Benedetta Tinè

Premio “Musica live”: Nicola Squillace

Premio “Radio Italia Anni ‘60”: Carlotta Grillo

Premio “Quotidiano Nazionale-Resto del Carlino”: Caterina Arcuri

Premio “Maie”: Miele

Premio “Sergio Bardotti”, alla memoria: Caterina Arcuri

Albo d’oro del Cantagiro

Per gli amanti delle statistiche, riportiamo l’epenco dei vincitori, sin dalla prima edizione del 1962

1962:

Girone A Adriano Celentano – Stai lontana da me

Girone B – Donatella Moretti – L’abbraccio

1963

Girone A – Peppino di Capri Non ti credo

Girone B – Michele – Se mi vuoi lasciare

1964

Girone A – Gianni Morandi – In ginocchio da te

Girone B – Paolo Mosca – La voglia dell’estate

1965

Rita Pavone – Lui

Mariolino Barberis – Il duca della luna

1966

Gianni Morandi – Notte di ferragosto

Mariolino Barberis – Spiaggia d’argento

Equipe 84 – Io ho in mente te

1967

Rita Pavone – Questo nostro amore

Massimo Ranieri – Pietà per chi ti ama

The Motowns – Prendi la chitarra e vai

1968

Caterina Caselli – Il volto della vita

Showmen – Un’ora sola ti vorrei

1969

Massimo Ranieri – Rose rosse

Rossano – Ti voglio tanto bene

1970

Paolo Mengoli – Mi piaci da morire

1971

Non c’è classifica

1972

FM2 – Chérie chérie

Gens – Per chi

1977

Nino Minieri – Vai via con lui

1978

Limousine – Camminerò solo

1980

Alex Damiani – Cambierò cambierai

Il Nuovo Cantagiro

1990

Big: Amedeo Minghi – La vita mia

Giovani: Franco Fasano – Il cielo è sempre lì

1991

Big: squadra composta da Paola Turci – Dove andranno mai i bambini come noi, Il filo di Arianna, Stringimi stringiamoci e Tazenda- Disamparados, Nanneddu

Facciata A: Francesca Alotta- Chiamata urgente

Primo Applauso: Giuseppe Clemente- …e camminare

1992

Big: Aleandro Baldi – Il sole

Giovani: Cliò – Non siamo angeli

1993

Famosi: Non c’è classifica

Giovani: Bracco di Graci – Guardia o ladro

Il Cantagiro – Edizioni De Carlo

2005

Nis+ – Adamo

2006

Non c’è classifica

2007

Jackson Just – Cerca l’amore

2008

Yavanna – Che spettacolo!!!

2009

Nausicaa – Un altro giorno

2010

Domenica Varnassa – Caruggiu du Bertu

2011

Jospel – Una stella nascerà

2012

Valentina Sarappa – Bosso

2013

Dave Monaco – Pensami

2014

Giuliana Tecce – La porta

2015

Chiara Pilosu – Un peu de folie

2016

Flavio Capasso – Portami via

2017

Giulia Miccoli

2018

Alessia Battini

2019

Simone Romano – I miei quadri

2020

Alberto Giovinazzo – Pastori di greggio

2021

Raffaella Carleo – Polline nell’aria

2022

XGiove – Satelliti

2023

Valentina Ambrosio – Onda

2024

Mad – Terra rossa

2025

Martina Boezio – Luna storta

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).