Friday 19 April, 2024
HomeAttualitàCalabria, naufragio di migranti: aumenta il bilancio delle vittime

Erano partiti dalla Turchia, l’imbarcazione, nella mattinata di ieri, si è spezzata in due a causa del mare mosso. Circa 80 le persone salvate, ma si temono 100 morti in totale, tra questi donne e bambini

È successo a pochi metri dalla riva del litorale di “Steccato” di Cutro, a Crotone. Si contano 64 morti, ma il bilancio è in continua ascesa. 

È l’ennesima tragedia avvenuta in mare, sulle coste calabresi. L’imbarcazione, con a bordo numerosi migranti, non è riuscita a reggere la terribile potenza del mare: 68 sono i morti, ma il numero sta tristemente aumentando, recuperate 40 persone. Tra le vittime anche tanti bambini. 

82 le persone che si sono salvate. Per 22 di loro si è reso necessario il trasporto in ospedale.

Si temono oltre 100 migranti morti in mare, ma ancora non c’è un numero attendibile. Secondo alcuni superstiti sarebbero state 180 le persone a bordo, per altri molti di più. Si parla addirittura di 250 persone. 

Tra le vittime anche due gemellini di pochi anni ed un bimbo di alcuni mesi. I corpi dei gemellini sono stati recuperati in mare, mentre quello del bambino è stato trovato sulla spiaggia. Si stima che, nel naufragio, 20 sarebbero i bambini morti, di varia età.

Nel frattempo, tre persone sarebbero state fermate, secondo indiscrezioni raccolte in ambienti giudiziari, con l’accusa di essere stati gli scafisti dell’imbarcazione.  Le indagini proseguono. Tra i relitti trovato anche il documento di un altro soggetto che, al momento non è stato rintracciato o potrebbe essere fuggito o figurare tra i dispersi o le vittime

I migranti provenivano da Iraq, Iran, Afghanistan e Siria. Si trattava di uno dei tanti viaggi della speranza che segue la rotta turca. Il mare, però, ha avuto la meglio, inghiottendo più della metà delle persone presenti sul caicco.

I superstiti non parlano, la speranza di trovare un futuro migliore ha lasciato il posto alle tante lacrime. Superata la tragedia, per i circa 60 sopravvissuti, è stata data accoglienza nel centro di Isola di Capo Rizzuto. Hanno tolto vestiti bagnati, si sono avvolti con coperte, in silenzio.

Tutti di nazionalità diverse, ma accomunati da dolore e disperazione, soprattutto per chi ha perso familiari e cari.

Profondo dolore per le tante vite umane stroncate dai trafficanti di uomini”, ha affermato la premier, Giorgia Meloni, continuando “si commenta da sé l’azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l’illusione di un’immigrazione senza regole”. 

Dalla Calabria, il presidente della regione, Roberto Occhiuto, commenta la tragedia: Cosa ha fatto l’Unione europea in tutti questi anni? dov’è l’Europa che dovrebbe garantire sicurezza e legalità? Che fine hanno fatto le operazioni di dialogo con i Paesi d’origine dei migranti”?

Anche dai massimi vertici istituzionali, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mostra vicinanza alle vittime e sull’impegno europeo afferma: “E’ necessario sollecitare un forte impegno della comunità internazionale per rimuovere le cause alla base dei flussi migranti. È indispensabile che l’Ue assuma in concreto le responsabilità di governare il fenomeno migratorio per sottrarlo ai trafficanti di esseri umani”.

Ennesima tragedia difficile da commentare. Altre vite di innocenti si disperdono tra le acque del nostro Paese. Migranti che, prima di tutto, occorre ricordare, sono persone. Persone in cerca di un sogno e futuro migliore. 

Autore

Andrea Bocchini

Classe ’98. Laureato in Comunicazione giornalistica, pubblica e d’impresa a Bologna. La mia più grande passione, il giornalismo. Scrivere, leggere e viaggiare i miei più grandi interessi. Il mio amore musicale, Fabrizio de Andre, il mio motto: “Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria”.