Tuesday 16 July, 2024
HomeAttualitàBeerbante Conference League: il “calcetto” che unisce, dentro e fuori dal campo

Che sia di beach volley, padel, tennis, calcio o calcio a 5, è un’usanza tutta italiana quella di organizzare tornei estivi. Piccole competizioni che catturano l’attenzione degli atleti in pausa estiva, di amici che provano a mettersi in gioco e di tutti coloro che trovano in quelle partite da guardare, ore spensierate da passare all’aria aperta, magari con una birra in mano.

Occasioni nelle quali si concretizza il potere che lo sport ha di “unire” e “riunire“. Ad iniziare dai ragazzi in campo, già compagni di calcio nel corso dell’anno o semplicemente conoscenti, insieme per raggiungere il numero dei giocatori di una squadra. Unisce persone con qualità diverse nel team degli organizzatori. Unisce intorno ad un calendario di partite una serie di protagonisti del territorio. I famosi “sponsor” che, anche se spesso non c’entrano nulla con lo sport, decidono di mettere a disposizione risorse per sostenere un evento che possa “riunire” persone.

Beerbante Conference League, dai gironi alla finale

Se sulla teoria, questo è quanto succede ad ogni torneo, vi è di certo che è ciò che è successo nella pratica a Castelplanio grazie alla II Edizione della Beerbante Conference League. Un torneo nato lo scorso anno che, nelle ultime settimane, ha riproposto al territorio undici giorni di partite, dalla prima giornata della fase a gironi il 17 giugno, alla finalissima festeggiata domenica 7 luglio.

Dodici le squadre riunite in totale, ognuna portavoce dell’attività che l’ha sostenuta. Come le tre che hanno vinto il torneo, dal terzo al primo posto: Bar cuba libre – Gusto 219, La stirata pizza artigianale e Ottica Più Jesi.

Al calcio a 5, si è unito infine l’intrattenimento, con un bar sempre aperto, una lotteria, un’atipica telecronaca accostata alle partite, del calcetto imprevedibile e la possibilità di seguirlo in diretta Youtube. Fino alla serata finale che, con la collaborazione di tutti, ha portato al centro del campo le squadre più forti del torneo insieme ad una sfilata di moda, la scuola di danza 4Mula a scandire i tempi di gioco, Ramonina con i suoi capi d’abbigliamento, un’apertura magistralmente cantata dal vivo e l’Inno di Mameli eseguito da un componente della “Banda musicale l’Esina di Moie di Maiolati Spontini“.

Fare squadra per il territorio

Ad elogiare tanta collaborazione, anche il primo cittadino Giuseppe Montesi e l’Assessore all’urbanistica, ambiente ed energia rinnovabile Nico Consoli. “Iniziative come questa sono fondamentali perché portano Castelplanio al di fuori, lo raccontano all’esterno ed a voi va il nostro ringraziamento per tutto l’impegno messo in campo per riuscirci – ha affermato Montesi. “Abbiamo molte realtà nel nostro comune che però fanno fatica a fare rete ed è importante creare l’occasione per farle entrare in dialogo” ha concluso ricordando la Giornata delle associazioni in programma per il prossimo settembre al Parco Gandhi.

Allora, come ricordato dal primo cittadino, alla capacità di unire intorno al campo si unisce il potere dello sport di uscire al di fuori della propria area. Una rete che viene segnata quando si entra in dialogo con la volontà di proporre e raccontare all’esterno un’idea, una realtà, un territorio. Lo sport come promotore di turismo locale perché vince la fondamentale sfida di “creare relazioni“.

Sponsor e sostenitori

Hanno sostenuto l’evento: Novottica Castelplanio, Sarti, Silgapneus, Donzelli, Itas assicurazioni, Latini sport, Dwm costruzioni edili, Caprari auto, Doctor car, Pasta fresca Castelplanio, Vichi abbigliamento, Bagheera tatoo, Nero play slot, Solo x te, Beerbante da ciavì, Bio atelier della bellezza, Ramonina abbigliamento, Natura garden, Tobaldi, Edicola cartoleria morbidelli, Bauhouse, Lavanderia all wash.

A sostenere le squadre: Ottica Più Jesi, Rcs, Anibaldi & Pandolfi, La stirata pizza artigianale, Bar Cuba libre, Gusto 219, Befera, Next force global, Vesmaco, Pasta fresca da Laura, Lady green, Enigma escape. Sponsor tecnici: Emmegi di Marco Gasparini, Capocronaca

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio.