Tuesday 16 July, 2024
HomeAttualitàBag griffate e due ore off-line per “dare benzina al commercio”

Dal Corso Piccolo Caffè, la volontà di sollevare l’attenzione sul commercio e promuovere la sana convivialità

Corso Matteotti è da sempre il cuore della città di Jesi. Un cuore culturale sicuramente, un viaggio che dall’Arco Clementino arriva alla Cattedrale del Duomo passando per la Chiesa delle Grazie, Palazzo dei Convegni, il vicolo che in due passi conduce a Palazzo Pianetti, Teatro Pergolesi e Piazza della Repubblica con la Fontana dei Leoni.

Ma il Corso, sin dal passato, è anche il cuore del commercio della città. La congiunzione con Via degli Orefici ne è una testimonianza, portando nel nome l’arte orafa, una delle principali attività artigianali di un tempo. Per il Corso si andava per guardare le vetrine, entrare ed uscire dai negozi con qualcosa di specifico da comprare o, semplicemente, per trascorrere qualche ora. Lo si fa ancora oggi ma, purtroppo, con molta meno frequenza e più difficoltà, complici abitudini di consumo online che stanno soppiantando la frequentazione di negozi fisici e difficoltà economiche che spingono sempre più attività ad abbandonare il corso. Otto quelle chiuse solo nel 2023.

La vera sfida, diventa allora trovare il modo per invitare cittadini e visitatori a passeggiare di nuovo per Corso Matteotti. Dare, al di là di tutto, un motivo per continuare a popolarlo. È accogliendo tale sfida che nascono le iniziative lanciate la scorsa settimana dal Corso Piccolo Caffé.

Da un lato una bag griffata, della forma e colore tipici delle “buste per far compere“, riempita all’interno con due hamburger protagonisti dell’aperitivo. “L’idea nasce dalla volontà di sollevare l’attenzione sul tema – spiega Lorenzo Rosini – e dare un po’ di benzina al commercio. Ci piace pensare che le persone possano tornare ad attraversare il Corso con delle buste in mano“.

All’insegna della convivialità, nasce poi Offwine. Tutti i mercoledì fino al 7 agosto, nella fascia oraria dell’aperitivo dalle 19.00 alle 21.00, chi si siederà ai tavoli riporrà in una cassettina il proprio cellulare. “Vediamo spesso le persone al bar sedute una avanti all’altra ma concentrate sul proprio telefono. La volontà è quella di incentivare le persone a stare insieme davvero, parlando e confrontandosi d’avanti ad un calice di vino, almeno per due ore“, commenta Lorenzo.

Infine, non potrebbe mancare la musica con djset al tramonto ogni venerdì, per dare una colonna sonora al Corso all’inizio del fine settimana.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio.