Scontro con i rappresentanti di Inwit per l’ordinanza comunale che dice no alla installazione di impianto a Jesi in via dei Merciai
“La rigidità che ho riscontrato tra i rappresentanti di Inwit con cui ho avuto il confronto nella giornata di ieri mi dà la netta sensazione che la scelta di installare l’impianto in Via dei Merciai – difforme alla sintesi raggiunta con il piano delle antenne – risponda più verosimilmente ad una programmazione aziendale, in ipotesi legata all’accesso ai fondi PNRR, che a reali esigenze di pubblica utilità”.
Così il sindaco Lorenzo Fiordelmondo che aggiunge: “Diversamente non trovo altra spiegazione rispetto alla totale discordanza tra tutto il lavoro svolto, le norme a cui abbiamo adempiuto e il comportamento di una azienda che ha disatteso il percorso partecipativo svolto, restando aggrappata ad una sentenza del Tar peraltro appellata dal nostro Comune.
Parliamo di una azienda che ha sempre partecipato ai tavoli per aggiornare il piano delle antenne, che ha condiviso la sua formulazione finale che prevede una ubicazione alternativa a quella di Via dei Merciai, non ponendo neanche osservazioni alla bozza finale che ha ricevuto prima dell’approvazione in Consiglio comunale.
Di fronte a questa ostinazione che ritengo assolutamente irricevibile – conclude il sindaco – l’Amministrazione comunale utilizzerà tutti gli strumenti che la legge mette a sua disposizione per ridare dignità alla volontà del Consiglio comunale ed impedire che prevalgano atteggiamenti arroganti che nulla hanno a che vedere con il tessuto di relazione e di spazi di una comunità come la nostra e del quartiere San Giuseppe”.
Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo aveva già firmato l’ordinanza con cui fa divieto alle società Inwit, Telecom e Vodafone di installare e mettere in esercizio gli apparati radioelettrici sull’infrastruttura in corso di realizzazione in via dei Merciai 2, fino alla definizione del ricorso pendente al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha autorizzato l’impianto. L’udienza per la discussione del ricorso, presentato dal Comune di Jesi, risulta fissata per il 29 ottobre 2026.
Nel frattempo, la Polizia locale trasmetterà alla Procura della Repubblica atti informativi, per la valutazione del caso, rispetto alla presenza di addetti nel cantiere successiva all’ordinanza del sindaco che vieta l’attivazione dell’antenna prima del pronunciamento del Consiglio di Stato a cui il Comune si è appellato dopo la sentenza del Tar.
Al tempo stesso è stata trasmessa una comunicazione al Genio Civile per accertare che i lavori strutturali eseguiti siano conformi con il progetto depositato presso il Genio stesso.



