JESI – Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal Comune di Jesi contro l’installazione dell’impianto per le telecomunicazioni di via dei Merciai. Una decisione che chiude, almeno sul piano giudiziario, una battaglia portata avanti dall’amministrazione comunale nel tentativo di impedire la realizzazione dell’antenna nel sito contestato.
Dal Comune arriva una presa d’atto amara dell’esito del procedimento. L’amministrazione sottolinea come, nonostante l’esistenza di un regolamento comunale, di un sito alternativo individuato e concordato con l’operatore e della programmazione prevista dalla normativa regionale, gli enti locali dispongano di margini di intervento estremamente limitati in materia di installazione di antenne per la telefonia mobile.
Secondo il sindaco, la situazione sarebbe stata ulteriormente aggravata dalle modifiche normative introdotte dal Governo con il Decreto Coesione 60/2024. «Dobbiamo prendere atto che il Comune, in materia di antenne, non ha sostanzialmente poteri inibitori. Non li ha soprattutto in forza di una norma del Governo Meloni che dà mano libera agli operatori delle telecomunicazioni di fare quello che vogliono», evidenzia il primo cittadino, contestando una legge che, a suo giudizio, «mortifica il ruolo degli enti locali».
Nel ricorso il Comune aveva cercato di sollevare anche una questione di legittimità costituzionale, sostenendo che la normativa nazionale potesse incidere su materie di legislazione concorrente come il governo del territorio, sottraendo ai Comuni competenze che in passato riguardavano l’individuazione dei siti e il rilascio delle autorizzazioni.
Anche su questo aspetto, però, il Consiglio di Stato non ha accolto le argomentazioni dell’ente. «Prendiamo atto anche di questo, purtroppo», commenta il sindaco, evidenziando la delusione dell’amministrazione per una decisione che conferma l’attuale quadro normativo.
Nonostante la sconfitta giudiziaria, il Comune assicura che continuerà a perseguire ogni strada possibile per tutelare gli interessi della città. «Pur avendo dato fondo ad ogni azione amministrativa e giudiziale volta a tutelare l’interesse della città, siamo consapevoli di dover dare continuità all’unico spazio ancora residuo: l’interlocuzione con gli operatori interessati», afferma il primo cittadino.
L’amministrazione annuncia quindi che proseguiranno i confronti con le società di telecomunicazioni, mantenendo alta l’attenzione sulle richieste espresse dalla comunità locale. Parallelamente resta aperto anche il contenzioso relativo all’antenna installata da Inwit nell’area Zipa, per la quale il Comune ricorda che il Tribunale di Ancona ha accolto l’azione esecutiva finalizzata allo sfratto dell’impianto.

