Wednesday 22 July, 2026
HomeAttualitàAncona accoglie 22 ragazzi ucraini: due settimane di normalità grazie al progetto della Caritas

Il sindaco Silvetti ha ricevuto in Comune i giovani provenienti da Kherson: «Il nostro augurio è che possiate ritrovare la pace»

Un’accoglienza istituzionale, ma soprattutto un messaggio di vicinanza e speranza. Il sindaco Daniele Silvetti ha ricevuto questa mattina in Comune i 22 bambini e ragazzi ucraini, tra i 12 e i 17 anni, ospiti del territorio per due settimane nell’ambito del progetto “È più bello insieme”, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e organizzato dalla Caritas diocesana Ancona-Osimo.

All’incontro erano presenti anche il presidente del Consiglio comunale Simone Pizzi e l’assessore alle Politiche sociali Manuela Caucci.

I giovani arrivano da Kherson, città ancora sotto i bombardamenti

I ragazzi provengono da Kherson, nell’Ucraina meridionale, una delle aree più colpite dal conflitto. La città continua a vivere sotto la minaccia di bombardamenti, attacchi con droni e raid aerei, mentre la popolazione è drasticamente diminuita a causa della guerra.

Ad accompagnare il gruppo in Municipio sono stati il direttore della Caritas diocesana Simone Breccia, insieme ad alcuni operatori e alle rappresentanti della Caritas ucraina Tetyana e Natalya.

«Per due settimane il nostro territorio vuole essere per questi ragazzi un luogo di serenità, relazioni e scoperta, offrendo loro la possibilità di vivere un tempo lontano dalle difficoltà e dalle preoccupazioni che la guerra continua a provocare nella loro quotidianità», ha spiegato Breccia.

Tra mare, laboratori e nuove amicizie

Durante il soggiorno, i giovani prenderanno parte a laboratori educativi, attività ricreative, momenti di gioco e uscite sul territorio. In programma ci sono giornate al mare, passeggiate al Passetto e nel centro di Ancona, incontri con le parrocchie e con le comunità locali.

L’obiettivo è offrire loro la possibilità di vivere quella quotidianità che il conflitto ha interrotto: una giornata trascorsa tra un bagno al mare, un gelato, una pizza e nuove amicizie, senza il timore delle sirene o delle esplosioni.

«Ancona è vicina al popolo ucraino»

Nel suo intervento, il sindaco Daniele Silvetti ha rivolto ai ragazzi un caloroso messaggio di benvenuto.

«Il popolo anconetano è vicino a quello ucraino per quanto sta subendo – ha dichiarato – e ci auguriamo che questa permanenza vi permetta di trascorrere giorni di serenità, tra il mare, il gioco e la scoperta della nostra città. Il nostro augurio più grande è che possiate ritrovare la pace e tornare un giorno a visitarci insieme ai vostri genitori».

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento diretto del Consiglio comunale e degli assessorati alle Politiche sociali e alle Politiche educative, che hanno messo a disposizione spazi e servizi per sostenere il progetto di accoglienza.

Al termine dell’incontro, i ragazzi hanno consegnato al sindaco e ai rappresentanti delle istituzioni alcuni piccoli manufatti artigianali realizzati con i colori della bandiera ucraina. Un gesto di ringraziamento accompagnato da un canto di speranza, simbolo del desiderio di pace che accompagna il loro soggiorno ad Ancona.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.