Il sindaco Silvetti ha ricevuto in Comune i giovani provenienti da Kherson: «Il nostro augurio è che possiate ritrovare la pace»
Un’accoglienza istituzionale, ma soprattutto un messaggio di vicinanza e speranza. Il sindaco Daniele Silvetti ha ricevuto questa mattina in Comune i 22 bambini e ragazzi ucraini, tra i 12 e i 17 anni, ospiti del territorio per due settimane nell’ambito del progetto “È più bello insieme”, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e organizzato dalla Caritas diocesana Ancona-Osimo.
All’incontro erano presenti anche il presidente del Consiglio comunale Simone Pizzi e l’assessore alle Politiche sociali Manuela Caucci.
I giovani arrivano da Kherson, città ancora sotto i bombardamenti
I ragazzi provengono da Kherson, nell’Ucraina meridionale, una delle aree più colpite dal conflitto. La città continua a vivere sotto la minaccia di bombardamenti, attacchi con droni e raid aerei, mentre la popolazione è drasticamente diminuita a causa della guerra.
Ad accompagnare il gruppo in Municipio sono stati il direttore della Caritas diocesana Simone Breccia, insieme ad alcuni operatori e alle rappresentanti della Caritas ucraina Tetyana e Natalya.
«Per due settimane il nostro territorio vuole essere per questi ragazzi un luogo di serenità, relazioni e scoperta, offrendo loro la possibilità di vivere un tempo lontano dalle difficoltà e dalle preoccupazioni che la guerra continua a provocare nella loro quotidianità», ha spiegato Breccia.
Tra mare, laboratori e nuove amicizie
Durante il soggiorno, i giovani prenderanno parte a laboratori educativi, attività ricreative, momenti di gioco e uscite sul territorio. In programma ci sono giornate al mare, passeggiate al Passetto e nel centro di Ancona, incontri con le parrocchie e con le comunità locali.
L’obiettivo è offrire loro la possibilità di vivere quella quotidianità che il conflitto ha interrotto: una giornata trascorsa tra un bagno al mare, un gelato, una pizza e nuove amicizie, senza il timore delle sirene o delle esplosioni.
«Ancona è vicina al popolo ucraino»
Nel suo intervento, il sindaco Daniele Silvetti ha rivolto ai ragazzi un caloroso messaggio di benvenuto.
«Il popolo anconetano è vicino a quello ucraino per quanto sta subendo – ha dichiarato – e ci auguriamo che questa permanenza vi permetta di trascorrere giorni di serenità, tra il mare, il gioco e la scoperta della nostra città. Il nostro augurio più grande è che possiate ritrovare la pace e tornare un giorno a visitarci insieme ai vostri genitori».
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento diretto del Consiglio comunale e degli assessorati alle Politiche sociali e alle Politiche educative, che hanno messo a disposizione spazi e servizi per sostenere il progetto di accoglienza.
Al termine dell’incontro, i ragazzi hanno consegnato al sindaco e ai rappresentanti delle istituzioni alcuni piccoli manufatti artigianali realizzati con i colori della bandiera ucraina. Un gesto di ringraziamento accompagnato da un canto di speranza, simbolo del desiderio di pace che accompagna il loro soggiorno ad Ancona.




