Venerdì 23 gennaio alle ore 21.00 “Vita da smartphone. Stiamo uccidendo la nostra intelligenza?” con Moglie e Carbone, tra sociologia e psicomotricità
Un tema centrale nel dibattito pubblico e particolarmente sentito da famiglie, educatori e scuole: il rapporto fra adolescenti e nuove tecnologie. Se ne parlerà venerdì 23 gennaio, alle ore 21, alla biblioteca La Fornace di Moie, durante l’incontro “Vita da smartphone. Stiamo uccidendo la nostra intelligenza?”, promosso dall’Amministrazione comunale.
L’appuntamento intende offrire uno spazio di confronto sulle conseguenze dell’utilizzo intensivo di smartphone e dispositivi digitali, con particolare attenzione ai rischi legati a analfabetismo funzionale, difficoltà cognitive e impatti sulla crescita psicologica dei più giovani.
A guidare la serata sarà Marco Moglie, giornalista e sociologo, che da tempo porta nelle città della regione – e non solo – un format di divulgazione e sensibilizzazione dedicato proprio alle nuove generazioni e al modo in cui la tecnologia modella i loro comportamenti e le loro competenze. Moglie analizzerà le dinamiche che caratterizzano l’uso degli smartphone tra bambini e adolescenti, evidenziando i casi più ricorrenti e le distorsioni che possono emergere da un utilizzo scorretto o eccessivo.
A portare un contributo pratico e orientato all’esperienza diretta sarà invece Pietro Carbone, professionista che da oltre quindici anni opera nell’ambito dello sviluppo psicomotorio. Il suo intervento, in dialogo con Moglie, offrirà uno sguardo concreto sugli effetti delle tecnologie nella prima infanzia e sulle implicazioni che questi strumenti possono avere nella costruzione della personalità e nel percorso di crescita.
A moderare l’incontro sarà Tommaso Ciampichetti, consigliere delegato alle Politiche giovanili, che sottolinea l’obiettivo dell’iniziativa: “L’intento è stimolare un dibattito nella società civile, e in particolare nella nostra comunità, sul corretto utilizzo degli smartphone e delle nuove tecnologie. Vogliamo riflettere insieme, senza la presunzione di dare risposte immediate, su un tema che coinvolge le famiglie e in primis bambini e adolescenti”.
Ciampichetti evidenzia inoltre come la presenza di due professionisti qualificati possa rappresentare un importante punto di riferimento per genitori, insegnanti ed educatori: “Durante il dibattito analizzeremo la problematica con pragmatismo, facendo riferimento a casi concreti e situazioni comuni a molte famiglie”.
L’incontro è aperto al pubblico.



