Al Campo Equestre di Moie una domenica di incontro per famiglie e territorio, tra equitazione, minimoto, sport e convivialità
Come spiegato dall’antropologia, sono le sinergie, le relazioni che si stringono al suo interno, le esperienze condivise, a trasformare un semplice “spazio” in un “luogo”. Per evolvere e diventare tale, uno spazio deve quindi aprirsi alle persone, essere animato da attività, rituali e tradizioni, cosicché una comunità possa trovare in esso un punto di riferimento. E di riconoscimento.
Un esempio di tale trasformazione, è quanto accaduto domenica 27 settembre al Parco Equestre di Moie, dove l’iniziativa “Spazi Aperti”, promossa dal Comitato Territoriale UISP Jesi APS con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, ha riunito oltre mille persone tra bambini, famiglie e appassionati. Una partecipazione numerosa, distribuita nell’arco dell’intera giornata, tra attività sportive, momenti conviviali e musica.
Sinergie e risorse intorno al valore dell’equitazione
L’equitazione è stata al centro del programma, con la passeggiata a cavallo nelle campagne di Moie, il Battesimo della sella per i bambini e, nel pomeriggio, le esibizioni e i caroselli equestri.
A completare la proposta, l’area dedicata alle minimoto, l’animazione e i gonfiabili per i più piccoli. Il pranzo conviviale ha accompagnato la parte centrale della giornata, mentre alle 17.30 il Duo Livre ha salutato la giornata con un concerto di musica dal vivo.
«Il bilancio della giornata di domenica è assolutamente fantastico. Il bel tempo ci ha assistito, ma il vero motore della riuscita di questo evento è stato l’entusiasmo delle tante famiglie e dei bambini che hanno partecipato», ha commentato Stefano Squadroni, presidente del comitato territoriale UISP di Jesi.
«Vedere il parco prendere vita tra passeggiate a cavallo, battesimi della sella, esibizioni equestri e l’area dedicata alle minimoto, per poi concludere in bellezza con la musica dal vivo, è stata una grandissima soddisfazione».
Squadroni sottolinea il contributo delle diverse realtà coinvolte nell’organizzazione: «Tutto questo è stato possibile grazie allo straordinario lavoro dello staff UISP e al nostro Responsabile struttura attività equestre e cinofile Massimo Montalbini e al fondamentale sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi che ha creduto nel progetto».
E ancora: «un ringraziamento speciale va inoltre al Comune di Maiolati Spontini: dal Sindaco Sebastiano Mazzarini a tutti gli Uffici comunali, che ci sono stati concretamente a fianco. Insieme abbiamo lavorato duramente per rimettere in funzione la struttura dopo il vile incendio doloso dello scorso aprile, che aveva reso inagibile il cuore dell’area per parecchi giorni. Rivedere il parco pieno di vita è stata la risposta più bella».
Lo sport come spazio della comunità
La giornata ha visto anche la presenza di numerose autorità istituzionali: sono intervenuti il presidente nazionale UISP Tiziano Pesce, l’assessore regionale allo Sport e al Terzo Settore Tiziano Consoli, il vicepresidente del CONI Marche Marco Porcarelli, e il presidente UISP Regionale Simone Ricciatti.
Per Tiziano Pesce, presidente nazionale UISP, “Spazi Aperti” ha rappresentato concretamente il modo in cui l’associazione interpreta lo sport sociale: «la giornata di domenica ha raccontato molto bene lo sport che l’Uisp si impegna ogni giorno a promuovere: uno sport capace di essere presente nei luoghi e negli spazi della comunità, di incontrare le persone e di creare occasioni di partecipazione, inclusione e benessere».
Il presidente nazionale UISP guarda quindi alla varietà dei partecipanti e delle attività proposte: «abbiamo visto bambini, famiglie e persone di tutte le età condividere esperienze diverse, dall’equitazione alle minimoto, in un clima di festa e di apertura». È proprio questa dimensione trasversale, secondo Pesce, a definire il valore dello sport sociale: «è questo il valore dello sport sociale: non soltanto proporre attività, ma creare relazioni, offrire nuove opportunità e contribuire a rendere più vivi e accoglienti i nostri territori».
Una prospettiva che si lega direttamente alla natura di “Spazi Aperti”: utilizzare una struttura sportiva non soltanto per praticare una disciplina, ma anche per creare occasioni nelle quali lo sport diventa un punto di partenza per incontrarsi.
Dal singolo evento alla programmazione futura
Dal successo della giornata di domenica, l’attenzione si sposta ora sulle iniziative che in futuro animeranno l’area equestre, invitando quanti hanno partecipato a tornare ancora più numerosi. «Domenica abbiamo intravisto nitidamente l’enorme potenziale che ha questo luogo – conclude Squadroni. Lavoreremo affinché il titolo della giornata, ‘Spazi Aperti’, si manifesti ancor più come una realtà stabile, unendo le energie di un territorio che, come abbiamo visto, risponde in modo estremamente positivo a questi momenti di sport, natura e convivialità.
E aggiunge: «stiamo già lavorando ai grandi appuntamenti della prossima stagione estiva, un percorso a cui arriveremo preparandoci con qualche altra iniziativa invernale. Invitiamo quindi tutti a seguirci sui nostri canali social per scoprire le prossime novità».

