Nonostante la forte sensibilità del territorio, le richieste superano le disponibilità. Lunedì al Palazzo dei Convegni di Jesi un workshop per promuovere la “bellezza dell’accoglienza”
JESI – C’è una comunità che risponde, ma che fatica a tenere il passo con i bisogni dei più fragili. Sono attualmente 41 gli affidi di minori attivi tra Jesi e i 20 Comuni della Vallesina gestiti dall’ASP Ambito 9. Un numero importante, che racconta storie di solidarietà e accoglienza, ma che nasconde un divario preoccupante tra domanda e offerta.
I numeri del 2025: una risposta parziale
I dati dell’Azienda Servizi alla Persona parlano chiaro: la disponibilità delle famiglie è il vero “collo di bottiglia”. Nel corso del 2025, a fronte di 5 nuovi minori per i quali era necessario attivare le procedure di affido, solo 3 hanno trovato una casa e un nucleo disposto ad accoglierli.
“Viviamo in una comunità dove c’è grande sensibilità – spiega Daniele Tassi, presidente dell’Asp Ambito 9 – ma non basta per rispondere a tutte le domande che giungono dal territorio”.
Non solo residenzialità: le mille forme dell’affido
L’affido non è una formula univoca. Si adatta alle esigenze del bambino e della famiglia d’origine, spaziando tra diverse modalità:
- Affido Residenziale: accoglienza a tempo pieno del minore.
- Affido Diurno o Part-time: supporto fondamentale per lo svolgimento dei compiti scolastici o la frequentazione di attività sportive.
- Supporto ai Nuclei Mono-genitoriali: un aiuto concreto a genitori soli in momenti di particolare fragilità.
Di norma, il percorso ha una durata di due anni, prorogabili dal giudice se la situazione di necessità persiste.
L’appuntamento: “La bellezza dell’educare”
Per alimentare la cultura dell’accoglienza e fornire risposte ai dubbi delle famiglie, l’ASP Ambito 9, insieme a numerose associazioni del territorio, ha organizzato un workshop dal titolo “La bellezza dell’educare e dell’accogliere”.
L’incontro si terrà lunedì prossimo alle ore 17.30 al Palazzo dei Convegni (Corso Matteotti, Jesi). Protagonista della serata sarà il prof. Ezio Aceti, esperto che guiderà il dialogo con i presenti. L’obiettivo è duplice: sensibilizzare sull’affido e sull’adozione, sottolineando come questa scelta non sia solo un atto di generosità verso il minore, ma un vero “arricchimento familiare e personale”.
Come dare la propria disponibilità
Intraprendere questo cammino non significa essere lasciati soli. Le famiglie interessate possono contattare direttamente l’ASP Ambito 9. Il percorso prevede una fase di conoscenza reciproca, valutazione delle attitudini e un attento lavoro di abbinamento con il minore, garantendo un supporto costante da parte dei servizi sociali durante tutta l’esperienza.
In un momento storico segnato dalle difficoltà delle famiglie fragili, l’affido si conferma un pilastro essenziale per la coesione sociale della nostra comunità.



