Friday 18 September, 2026
HomeAttualitàA Jesi successo per le prime due giornate de “Le vie del benessere”

Welfare, sanità e comunità al centro: ora il testimone passa al weekend aperto alla cittadinanza.

Entra nel vivo e guarda al fine settimana il Festival Le Vie del Benessere, confermandosi sin dalle prime battute come uno spazio fondamentale di confronto, formazione e crescita per chi opera nel welfare, nella sanità, nel sociale e nelle istituzioni. Le prime due giornate della manifestazione hanno infatti registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e addetti ai lavori, con sale piene di medici, psichiatri, assistenti sociali, educatori e rappresentanti istituzionali giunti da diverse realtà del territorio regionale per confrontarsi con esperienze e competenze di livello nazionale.

L’obiettivo principale emerso in questo avvio è duplice: non solo condividere conoscenze ed esperienze, ma generare spunti concreti per trasformare l’azione professionale, l’organizzazione dei servizi, le politiche pubbliche e il modo stesso di progettare le città e le comunità del futuro.

Dalle sfide del disagio giovanile all’innovazione dell’abitare per gli anziani

La prima giornata è stata interamente dedicata a un tema cruciale e complesso come il disagio psichico giovanile, approfondendo il legame tra giovani adulti, uso di sostanze ed esordi psicotici. Il confronto ha messo in luce la necessità urgente di rafforzare l’integrazione socio-sanitaria e di garantire un accesso precoce ai servizi, mettendo a sistema metodi e buone pratiche di intervento.

La seconda giornata ha spostato invece i riflettori sull’innovazione dell’abitare per gli anziani. Al centro del dibattito non vi è stata solo la ricerca di nuove soluzioni edilizie, ma una riflessione profonda su come ripensare l’abitare coniugando autonomia, assistenza, servizi, relazioni e qualità della vita, in risposta a una trasformazione demografica che impone nuove strategie alle politiche pubbliche e ai territori.

Accanto ai momenti formativi, il Festival ha saputo coinvolgere la cittadinanza grazie a una dimensione culturale e partecipativa diffusa, arricchita da laboratori per adulti e bambini, iniziative nei Comuni dell’Ambito e mostre fotografiche che – attraverso il linguaggio dell’arte – affrontano i temi delle fragilità, delle relazioni e dell’inclusione.

Il weekend si apre alla città: sport, genitorialità e benessere al centro
Dopo aver interrogato nei primi giorni il sistema dei servizi e delle politiche, sabato e domenica il Festival apre ulteriormente le porte alla cittadinanza, portando il tema dei “Confini” direttamente nella vita quotidiana delle persone con una domanda di fondo: come possiamo prenderci cura del nostro benessere e di quello degli altri?

Il fine settimana vedrà protagonisti assoluti lo sport, la genitorialità, il caregiving, il corpo, le emozioni, l’alimentazione e l’inclusione attraverso un ricco calendario di incontri, spettacoli e laboratori.

Tra gli appuntamenti di maggior rilievo spiccano:

“Cibo, emozioni e tecnologia nella crescita dei bambini”, con Giuseppe Lavenia e Valentina Strologo;

“Come essere buoni genitori”, con Osvaldo Poli;

“È stata tutta vita”, con Valentina Mastroianni;

Il ciclo di incontri dedicato allo sport come strumento di inclusione e formazione, che vedrà la partecipazione di Luca Pancalli ed Elena Pantaleo.

Il Festival si conferma così un ponte solido capace di tenere insieme conoscenza e partecipazione, teoria e pratica, professioni e cittadinanza, trasformando l’analisi dei bisogni emergenti in occasioni concrete per immaginare nuove forme di comunità.

Jesi, 18 settembre 2026

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Comunicato Stampa