Tuesday 16 July, 2024
HomeAccadde oggiQuando libertà e emancipazione passano per un “atomico bikini”

5 luglio, Giornata mondiale del bikini: il capo provocatorio simbolo di autodeterminazione e indipendenza

Dopo l’Indipendence Day è sempre, ogni anno, il Word Bikini Day. Si celebra nel mondo il 5 luglio e l’obiettivo, è proprio quello di rendere protagonista il capo di abbigliamento con il quale si vestono ad oggi, quasi tutte le donne in spiaggia.

Venne inventato a Parigi dal sarto francese Jacques Heim, che lo presentò proprio il 5 luglio del 1946 creando scalpore ma proponendo allo stesso tempo un simbolo di libertà e di emancipazione. Il nome stesso, “Bikini“, venne scelto per suggerire una nuova tipologia di costume: “esplosiva” o, sarebbe meglio dire ,”atomica“.

Lo ricorda la nostra Treccani: ” il termine bikini riprende di peso il nome di un atollo delle isole Marshall, che costituiscono un arcipelago appartenente alla Micronesia, nell’Oceano Pacifico. Proprio l’atollo di Bikini e il vicino atollo di Eniwetok furono sede, a partire dal 1946, di esperimenti nucleari statunitensi. La “bomba atomica” a Bikini, in epoca di incipiente Guerra Fredda, suscitò molta impressione. Il passaggio dal nome dell’atollo al nome del costume è comprensibile, se si pensa allo scalpore che destò la creazione di un costume ritenuto tanto audace da essere definito atomico“.

La lingua italiana adottò l’inglesismo, alternandolo tuttavia all’uso di “costume a due pezzi“.

Da capo scandaloso a simbolo

Il debutto in pubblico avvenne al Piscine Molitor di Parigi, indossato dalla modella Micheline Bernardini, una spogliarellista che fu una delle poche a accettare di presentare lo scandaloso capo.

Fece inorridire i perbenisti ma venne amato dalle donne che videro in lui uno strumento per emergere. Il diritto di fare una scelta che provocasse la morale comune. Il diritto di una libertà che passa, prima di tutto, dal corpo. Al simbolo di audacia e liberazione, si aggiunse in poco tempo, anche l’essere simbolo di bellezza e moda, grazie ad attrici come Brigitte Bardot e Ursula Andress che lo indossarono sullo schermo.

Ancona oggi, resta un capo essenziale nel guardaroba estivo di milioni di donne in tutto il mondo. Disponibile in una vasta gamma di stili, colori e materiali, con l’intramontabile forma a triangolo in capo ai modelli più scelti, il bikini continua ad incarnare l’espressione personale e celebrare il corpo femminile, il 5 luglio così come ogni estate.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio.