Monday 18 May, 2026
HomeAccadde oggiGiornata della donazione del latte umano: in Italia 44 banche del latte, ma non basta ancora

Ogni 19 maggio nel mondo si celebra la giornata dedicata a un gesto che può salvare la vita dei neonati più fragili

Il 19 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Donazione del Latte Umano, una ricorrenza nata per sensibilizzare sull’importanza della donazione del latte materno e per ringraziare le mamme che scelgono di compiere un gesto di straordinaria solidarietà verso i neonati più vulnerabili.

In Italia il sistema delle Banche del Latte Umano Donato è considerato tra i più sviluppati d’Europa: oggi sono attive 44 strutture distribuite sul territorio nazionale, un primato europeo che però non riesce ancora a coprire il fabbisogno di tutti i piccoli pazienti che ne avrebbero bisogno.

Ogni goccia può fare la differenza

Il latte materno rappresenta il miglior alimento possibile per un neonato. Contiene nutrienti essenziali, anticorpi e sostanze biologiche che favoriscono la crescita, proteggono dalle infezioni e supportano lo sviluppo neurologico e immunitario del bambino.

La sua importanza diventa ancora più decisiva per i bambini prematuri o affetti da patologie neonatali, soprattutto quando il latte della madre non è temporaneamente disponibile.

In questi casi entra in gioco il latte umano donato, considerato dalle principali società scientifiche internazionali la migliore alternativa possibile. Il suo utilizzo riduce in modo significativo il rischio di complicanze intestinali e migliora gli esiti clinici dei neonati più fragili.

Secondo i dati diffusi in occasione della giornata mondiale, però, soltanto circa un terzo dei neonati più fragili riesce oggi ad accedere al latte umano donato.

Come funzionano le banche del latte umano

Le BLUD, acronimo di Banche del Latte Umano Donato, raccolgono il latte materno offerto volontariamente da mamme in buona salute che producono latte in quantità superiore al fabbisogno del proprio bambino.

Dopo un colloquio sanitario e specifici controlli clinici, le donatrici possono iniziare il percorso di raccolta. Il latte viene conservato in condizioni di sicurezza, ritirato spesso direttamente a domicilio dal personale ospedaliero, quindi sottoposto a rigorosi controlli microbiologici e a processi di pastorizzazione prima di essere distribuito ai reparti di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatria.

Si tratta di una procedura altamente controllata, paragonata dagli operatori sanitari per complessità e sicurezza alla donazione del sangue.

La donazione del latte umano viene spesso definita una “catena invisibile di cura” che unisce mamme, ospedali e neonati.

Molte delle storie raccontate dalle Banche del Latte parlano di bambini nati con pesi estremamente bassi — anche inferiori ai 700 grammi — che grazie al latte donato sono riusciti a superare le fasi più critiche della loro vita. Per le mamme donatrici è un gesto semplice ma profondamente umano: trasformare un eccesso di latte in una possibilità di sopravvivenza per altri bambini.

La necessità di aumentare le donazioni

Nonostante la crescita del numero delle donatrici e dei volumi raccolti negli ultimi anni, gli esperti sottolineano la necessità di ampliare ulteriormente la rete delle BLUD e di promuovere una maggiore cultura della donazione.

La Giornata Mondiale del 19 maggio nasce proprio con questo obiettivo: ricordare che il latte umano donato non è soltanto nutrimento, ma una vera e propria risorsa terapeutica capace di offrire speranza e futuro ai neonati più fragili.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.