Thursday 30 May, 2024
HomeAccadde oggiAyrton Senna: un ricordo indelebile a 30 anni dalla sua scomparsa

1 maggio 1994 – 2 maggio 2024: trent’anni dalla morte di un mito

Sono passati trent’anni da quel tragico giorno del 1 maggio 1994, quando il mondo della Formula 1 perse uno dei suoi più grandi campioni: Ayrton Senna. Il pilota brasiliano, considerato da molti il più talentuoso e carismatico di sempre, si spense all’età di 34 anni a seguito di un incidente sul circuito di Imola durante il Gran Premio di San Marino.

Un’anima tormentata e un talento immenso

Senna era un pilota completo, capace di dominare le gare con un talento puro e una guida spettacolare. La sua velocità era proverbiale, così come la sua tenacia e il suo coraggio in pista. Ma dietro al pilota vincente si nascondeva un’anima tormentata, sempre alla ricerca di risposte sul senso della vita. Portava con sé, in valigia, la Bibbia che leggeva con costanza. In un’intervista ha dichiarato di aver visto Dio, accanto a lui quando era in griglia al GP del Giappone del 1988.

Un pilota schivo, che non amava il gossip, anche se il gossip lo rincorreva. C’è molto nei racconti che Carol Alt, modella e attrice americana, ha raccontato di lui. Aneddoti, come quello di quando un giorno rimasero a piedi, avendo terminato la benzina dell’auto, e sono stati aiutati da un passante che li ha caricati entrambi e subito riconosciuti. Si sono amati profondamente, senza troppo apparire in pubblico, per quattro anni, dal 1990 a quel maledetto 1 maggio del 1994.

Un’eredità che vive ancora oggi

La morte di Senna ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo dello sport e non solo. Il suo ricordo vive ancora oggi nel cuore di milioni di appassionati che lo considerano un’icona e un esempio da seguire. La sua passione per le corse, la sua dedizione al lavoro e il suo impegno per la sicurezza dei piloti lo hanno reso un simbolo immortale. Allora ed oggi non solo in Brasile (nel 1994 proclamò il lutto nazionale per tre giorni), ma in tutto il mondo.

Da “Ayrton”, meravigliosa canzone scritta e cantata da Lucio Dalla sul mito di Senna

Una canzone breve ma intensa, che fa riflettere sul senso della vita, quello su cui lo stesso Ayrton si interrogava spesso. Perché il “circo” delle corse è fatto di piloti veri, in carne ed ossa, che rischiano la vita sulle loro automobili, ad ogni corsa.

“E ho deciso una notte di maggio
In una terra di sognatori
Ho deciso che toccava forse a me
E ho capito che Dio mi aveva dato
Il potere di far tornare indietro il mondo
Rimbalzando nella curva insieme a me
Mi ha detto: “Chiudi gli occhi e riposa”
E io ho chiuso gli occhi”

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.