Nuova produzione della 59ª Stagione Lirica di Tradizione, regia di Italo Nunziata
Sabato 31 ottobre alle ore 20.30 replica Teatro Pergolesi di Jesi l’opera “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, secondo titolo della 59ª Stagione Lirica di Tradizione. Nuova la produzione realizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini insieme alla Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara e alla Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, dove l’allestimento sarà in scena dopo la ‘prima’ jesina.
Firma la regia Italo Nunziata, scene e costumi sono dei giovani vincitori del Concorso dedicato a Josef Svoboda, Michela Costa e Simone Dalla Venezia, le luci sono di Oscar Frosio e Luca Asioli. Sul podio Danila Grassi, sul podio del Time Machine Ensemblei. Canta il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, preparato da Pasquale Veleno.
Nel ruolo del titolo c’è Bruno Taddia, lo affiancano in palcoscenico la Norina di Nikoletta Hertsak, l’Ernesto di Francesco Lucii, il dottor Malatesta di Daniele Terenzi, il notaro di Kevin Baliviera.
La vicenda sarà ambientata nei frenetici anni Sessanta, una cornice temporale legata agli anni del boom economico e all’avvento della televisione che accentuano lo scontro generazionale e il ritmo incalzante della commedia. «In quel decennio – spiega il regista Italo Nunziata – la sensazione era proprio quella di un vortice. Tutto era nuovo, tutto era veloce, tutto era possibile con un ascensore sociale sempre in movimento».
Don Pasquale si propone quindi come il proprietario di un autosalone che porta il nome di Corneto, con venditori alle sue dipendenze e clienti in sala, e il dottor Malatesta, che entra in scena con discrezione, si rivela un chirurgo estetico accompagnato da assistenti infermieri. Il nipote Ernesto si presenta da biker, lontano dal mondo delle auto, e quando lo zio lo manda via parte per gli Stati Uniti vestito da giocatore di football americano; Norina lavora in un salone di bellezza e solo quando si traveste da Sofronia, la finta sorella di Malatesta, nasconde la sua vivacità sotto un nero quasi monacale.
Il mondo di Don Pasquale è in bianco e nero, come la televisione di quegli anni, e il colore arriva con Norina, in rosa e verde acqua, fino a invadere la casa dopo il finto matrimonio celebrato da un notaio ancora più finto.
La recita di sabato 31 ottobre è accessibile a persone cieche/ipovedenti, sorde/ipoudenti, a cura di AXESS – Associazione per l’Accessibilità alla Cultura e con il contributo di Coop Alleanza 3.0


